Love is in the air: come parlare d’amore in inglese

Love is in the air: come parlare d'amore in inglese

San Valentino si avvicina, e allora quale periodo migliore per imparare a parlare di sentimenti e d’amore in inglese? Se il tuo significant other è anglofono/a, o vuoi semplicemente saperne di più sull’argomento, in questo articolo ti aiuteremo a scoprire tutto quello che devi sapere per aprire il tuo cuore nella lingua di Albione!

Espressioni su sentimenti e amore in inglese

Cominciamo con una rapida panoramica sulle espressioni che hanno a che fare con l’amore in inglese:

Significant other → partner o dolce metà
Better half → letteralmente “la metà migliore”, è un altro modo lusinghiero per definire un partner
Soul mate → anima gemella
Love at first sight → colpo di fulmine
Perfect match → abbinamento perfetto
The one → la persona giusta, quella con cui accasarsi
The love of my life → l’amore della mia vita

I verbi per parlare d’amore in inglese

Come puoi dichiararti alla persona a te pù cara se non conosci i verbi giusti? Scopriamoli subito:
• to fancy → desiderare, essere attratto/a da
• to care for → tenere a qualcuno, volere bene
• to be fond of → essere molto affezionato/a a
• to fall in love → innamorarsi
• to drive [someone] crazy → far impazzire [qualcuno]
• to love → amare
• to ask [someone] out → chiedere [a qualcuno] di uscire
• to date → frequentare
• to move in together → andare a vivere insieme
• to get married / to tie the knot → sposarsi

5 frasi d’amore in inglese

Vediamo ora alcuni esempi di frasi d’amore in inglese per fare colpo sulla persona a cui tieni:
You’re too good to be true → sei troppo buono/a per essere vero/a.
You’re the light of my life → letteralmente, sei la luce della mia vita. Mi illumini la vita.
You drive me crazy! → mi fai impazzire!
Love will find a way → l’amore troverà il modo. È un’espressione che significa che con l’amore si può superare qualunque difficoltà.
Love is patient, love is kind → l’amore è paziente, l’amore è gentile. Si tratta di una frase biblica molto citata nelle occasioni quali matrimoni e fidanzamenti.

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Hai sempre voluto imparare o migliorare il tuo inglese? Con un corso di inglese British Schools puoi farlo con il supporto di insegnanti qualificati, un metodo efficace e divertente, e modalità adatte alle tue esigenze!

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Guida ai quartieri di Londra: dai più chic ai più cool

Guida ai quartieri di Londra: dai più chic ai più cool

Con ben trentadue distretti e una superficie di 1572 chilometri quadrati (Milano ne fa appena 181!), Londra è una megalopoli globale abitata da circa 9 milioni di abitanti. In questo post andiamo alla scoperta dei suoi quartieri più celebri, dalle zone più aristocratiche a quelle più punk!

 

I quartieri di Londra da non perdere

Se hai in programma un viaggio a Londra, ecco i quartieri che ti consigliamo di visitare!

 

Kensington e Chelsea

Questi due quartieri, in genere citati insieme, rappresentano il cuore della Londra posh. Eleganti ed esclusivi, sono la residenza di celebrità e grandi personalità britanniche e non, oltre ad ospitare una cospicua popolazione di francesi. La meta turistica più frequentata da queste parti è senza dubbio il cosiddetto “Museum Mile”, una zona che ospita alcuni dei più celebri musei di Londra tra cui il Victoria & Albert Museum, il National History Museum e il Science Museum.
Da vedere anche il Kensington Palace, la residenza dei “giovani” della famiglia reale, con uno spettacolare giardino che è stato anche uno dei set della serie TV The Crown.

 

Notting Hill

Situato subito a nord di Kensington, Notting Hill non ha bisogno di presentazioni. Di certo hai in mentre le casette colorate e la vivace via su cui si affacciava la polverosa libreria di Hugh Grant nell’omonima commedia romantica. Anche se negli anni è divenuto molto turistico, questo quartiere di Londra conserva ancora il suo fascino ed è animato da un mercato imperdibile, quello di Portobello Road. Vi si trova di tutto, dall’antiquariato ai vinili.

 

Camden Town

Altro quartiere noto per il suo vibrante strambo mercato Camden Town merita decisamente una visita, soprattutto se hai la passione per il vintage e l’artigianato. Ma questo quartiere di Londra è legato anche alla storia della musica rock e punk. Nei suoi locali più famosi, come The World’s End, l’Underworld e The Roundhouse, hanno suonato gruppi come i Doors e i Pink Floyd, mentre proprio in questa zona venivano a rifornirsi di dischi e abbigliamento i primi punk.

 

Shoreditch

Viaggiamo verso Est e approdiamo a Shoreditch, un quartiere noto per la sua scena creativa, il suo cibo di strada, le sue gallerie d’arte e la sua aura un tantino hipster. Tra botteghe di moda indipendenti, graffiti e ristoranti gourmet che accolgono i fondatori delle tante startup che proprio qui hanno sede, è senza dubbio un posto in cui non ci si può annoiare.

 

Soho

Parte della City of Westminster (la zona, insomma, dove ha sede la casa reale inglese), Soho è tutto l’opposto della grandiosità e dell’eleganza dei suoi vicini coronati. Noto per la sua vita notturna e per la Chinatown londinese, è un quartiere che non dorme mai, anche grazie ai molti locali a luci rosse.

 

Brixton

Passiamo il Tamigi e addentriamoci nella zona decisamente meno visitata (ma più autentica) di Londra, quella Sud. Brixton è un quartiere che nel corso dei decenni è stato attraversato da molte diverse ondate migratorie, di cui forse quella che ha dato più l’impronta al quartiere è stata quella giamaicana. Un luogo in cui incontrare dei veri londinesi, che oggi spesso e volentieri hanno lontane radici altrove.

 

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Che tu voglia semplicemente goderti il tuo prossimo viaggio a Londra al massimo o prepararti per vivere, studiare e lavorare in un paese anglofono, un corso di inglese British Schools ti aiuterà a migliorare il tuo livello in modo completo e coinvolgente.

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Insieme per crescere: l’Assemblea degli Associati A.I.B.S.E. a Cambridge

Insieme per crescere: l’Assemblea degli Associati A.I.B.S.E. a Cambridge


Cosa significa davvero far parte di un gruppo di oltre 60 scuole di lingue in tutta Italia?


Per noi di British Schools Group non è solo una questione di numeri, ma di persone, valori e visione condivisa.
Essere parte di un’unica rete significa unire le forze per portare avanti un progetto educativo comune, fondato sulla qualità dell’insegnamento, sull’innovazione didattica e sulla passione per la lingua inglese.


Il 27 e 28 novembre abbiamo vissuto due giornate intense e ricche di ispirazione durante l’Assemblea degli Associati A.I.B.S.E. a Cambridge, ospitati nella splendida cornice del The Triangle Building.
Un momento di confronto e crescita collettiva, in cui le scuole associate hanno potuto condividere esperienze, strategie e prospettive per continuare a innovare la formazione linguistica in Italia.
L’incontro si è concluso con una cena di gala al Jesus College, un luogo carico di storia e fascino, perfetto per celebrare il valore della collaborazione e dello spirito di gruppo che ci unisce.


Tornare da Cambridge significa portare con sé nuove idee, nuovi legami e la consapevolezza che la forza del gruppo è ciò che ci permette di guardare al futuro con entusiasmo e fiducia.
Perché essere parte di British Schools Group vuol dire questo: condividere un percorso comune, crescere professionalmente e costruire ogni giorno una rete fatta di competenza, collaborazione e visione.

Trasferirsi in Inghilterra: come funziona dopo la Brexit?

Trasferirsi in Inghilterra: come funziona dopo la Brexit?

Tutti abbiamo un amico, un compagno di classe o (per i più giovani) uno zio che, una volta finito di studiare, è partito per Londra per “migliorare l’inglese” – spesso un modo in codice per dire “sbarcare il lunario con un lavoretto da lavapiatti” – o per cercare fortuna e nuove esperienze nella grande metropoli. Fino a qualche anno fa, andare a vivere in Inghilterra era semplicissimo: bastava semplicemente fare la valigia e…andarci. Questo perché il Regno Unito faceva parte dell’Unione Europea, all’interno della quale tutti i cittadini (inclusi noi italiani) avevano la libera circolazione.

Tutto è cambiato con la Brexit e i conseguenti, lunghi, trattati, che hanno posto fine alla libera circolazione a fine 2020. Come si fa, dunque, ad andare a vivere in Inghilterra (o nelle altre nazioni del Regno Unito) dopo la Brexit? Scopriamolo subito.

 

Come andare a vivere in Inghilterra dopo la Brexit

Per prima cosa, devi sapere che in quanto cittadino italiano puoi andare a vivere in Inghilterra per un periodo massimo di 6 mesi senza visto per turismo, per visitare parenti o amici, per partecipare a eventi o a corsi e formazioni di breve periodo. Non avrai però il diritto di lavorare o avviare un’azienda.
Nell’epoca post-Brexit, trasferirsi in Inghilterra e nel Regno Unito sul lungo periodo è invece diventato decisamente più complesso. Il governo britannico ha infatti introdotto un sistema che combina punti e criteri da rispettare per poter vivere e lavorare nel paese.

Il sistema in sostanza stabilisce che, con pochissime eccezioni che vedremo in seguito, per andare a vivere in Inghilterra occorra avere un’offerta di lavoro da un datore di lavoro autorizzato (lo sponsor) e avere precise qualifiche e competenze. È quello che si chiama Skilled Worker Visa, ovvero il visto per lavoratori specializzati. Vediamo come funziona.

 

Il point-based system per trasferirsi in Inghilterra

Per andare a vivere in territorio britannico, come dicevamo, occorre conquistare un punteggio minimo di 70 punti e rispettare alcuni requisiti obbligatori. Questi sono:

  • avere un’offerta di lavoro da uno sponsor dotato dell’apposita licenza
  • tale lavoro deve richiedere come minimo il corrispettivo britannico del nostro diploma di maturità
  • occorre avere una certificazione di inglese di livello almeno B1 ottenuta attraverso organismi autorizzati da massimo due anni.

Come dicevamo, questi requisiti sono obbligatori e danno diritto a 50 punti. Per raggiungere i 70 punti, occorre uno stipendio annuo che deve raggiungere una certa cifra che dipende dalla tipologia di lavoro e dall’anno.

Se lo stipendio è inferiore (ma comunque non inferiore a 41.700 sterline all’anno), puoi comunque raggiungere i 70 punti se:

  •  hai un dottorato di ricerca in un ambito rilevante per il lavoro che andrai a svolgere o in materie STEM
  • l’impiego che ti hanno offerto rientra nei settori in cui c’è carenza di personale (come indicato nella Shortage Occupation List) o nei settori della sanità e dell’educazione.

I lavoratori dell’educazione e della sanità hanno accesso a un visto specifico, leggermente diverso dallo Skilled Worker Visa.

 

Le eccezioni

Esistono alcuni casi in cui è possibile, da italiani, trasferirsi in Inghilterra senza un’offerta di lavoro, e riguardano:

  • Le persone che hanno ottenuto una laurea nelle università britanniche
  • I cosiddetti “talenti globali”, ovvero persone che hanno ottenuto risultati eccezionali nel mondo accademico, nella ricerca, nelle arti e nella cultura, nelle tecnologie digitali
  • I cosiddetti “High Potential Individual”, cioè persone che hanno ottenuto un riconoscimento da una università autorizzata nei cinque anni precedenti.

 

Migliora il tuo inglese con un corso British Schools

Trasferirti in Inghilterra è il tuo sogno? Allora ti servirà un livello di inglese almeno intermedio, e una certificazione riconosciuta. Noi di British Schools possiamo aiutarti a rendere il tuo progetto una realtà!

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Guida rapida all’uso di some e any in inglese

Guida rapida all'uso di some e any in inglese

Alzi la mano chi non ha mai avuto dubbi sull’uso di some e any in inglese. Nessuno, vero? Queste due piccole parole rappresentano il cruccio di molti studenti, che faticano a comprendere la differenza tra una e l’altra e quando si usano. Ebbene, in questa guida faremo finalmente chiarezza.

Cosa sono some e any

Per prima cosa, una definizione: some e any sono due termini quantificatori, vale a dire che servono a descrivere la quantità di qualcosa. Non sono gli unici, dato che in inglese esistono anche altri termini che hanno lo stesso scopo, come a lot of, much, many, enough, e così via.

Quando si usa some

Some si usa nelle frasi affermative, e significa “alcuni” o “una certa quantità/un po’”. La sua traduzione varia se si riferisce a un sostantivo countable (cioè numerabile), o uncountable (non numerabile). Alcuni esempi di sostantivi uncoundable sono: money, wine, coffee, bread, cash, cheese, chocolate, travel, water, weather, wood, work, smoke, gasoline, soup, sugar, butter, cake, alcohol.

Facciamo ora qualche esempio di frase che prevede l’uso di some:

I’ve bought some oranges → Ho comprato delle (alcune) arance.
Let me offer you some wine → Lascia che ti offra un po’ di vino.

Particolarità ed eccezioni all’uso di some

Abbiamo detto che some si usa nelle frasi affermative. È così, e tuttavia viene impiegato anche nelle frasi interrogative se queste servono per offrire o per chiedere che ti venga offerto qualcosa.

Esempi:
Can I have some water, please? → Posso avere dell’acqua, per favore?
Would you like some cake with your tea? → Vorresti un po’ di torta con il tuo tè?

Quando si usa any

Any viene usato nelle frasi interrogative e negative, e il suo significato varia a seconda della tipologia di frase:

  • nelle frasi interrogative → sta per “una certa quantità di”, ma in italiano viene spesso tradotto con un articolo partitivo (del, della, dello, dei, delle)
  • nelle frasi negative → sta per niente/nessuno, ma in italiano spesso non è necessario tradurlo con un termine preciso.

Facciamo chiarezza con degli esempi:
Do you have any sugar? → Hai dello zucchero?
Anna does not have any pets → Anna non ha animali domestici.

Particolarità ed eccezioni all’uso di any

Any può essere utilizzato anche nelle frasi affermative, laddove queste sono introdotte da if.

Esempi:
If I’ll have any money at the end of the year, I’ll travel → Se avrò dei soldi alla fine dell’anno, viaggerò.
If you need any corrections, don’t hesitate to ask → Se hai bisogno di correzioni, non esitare a chiedere.

È inoltre possibile sostituire any con no nelle frasi negative, ma a quel punto il verbo dovrà essere affermativo e non più negativo.

There aren’t any clean cups → Non ci sono tazze pulite.
diventa
There are no clean cups.

Niente più dubbi con un corso British Schools

Conquista la sicurezza e la padronanza che desideri con un corso di inglese British Schools. Pensati per soddisfare tutti i livelli, le età e le esigenze, i corsi British Schools sono incentrati su un metodo di insegnamento che mescola efficienza e divertimento, consentendoti di imparare in modo gradevole ed efficace.

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7 film di Halloween da vedere in inglese

7 film di Halloween da vedere in inglese

Le notti si fanno sempre più lunghe, e si avvicina quella più terrificante (e divertente!) dell’anno: la notte di Halloween. Per aiutarti a viverla al meglio in compagnia di un secchiello di popcorn, ecco un elenco di sette film horror da vedere in inglese per imparare…rabbrividendo!

1. 28 giorni dopo

Questo film firmato da Danny Boyle, è uno dei primi successi dell’attore irlandese Cillian Murphy, il quale interpreta un corriere che si risveglia dal coma, durato appunto 28 giorni, in cui è caduto in seguito a un incidente stradale mentre lavorava per le strade di Londra. L’ospedale però è deserto, così come il resto della città , evacuata quando un virus ha iniziato a trasformare le persone contagiate in spietati assassini animati da un’inarrestabile violenza. Per scoprire Londra come non l’hai mai vista! E se ti è piaciuto, puoi anche guardare il sequel, 28 settimane dopo.

2. Hole – L’abisso

Produzione irlandese del 2019, è ambientato nelle campagne dell’isola in una versione particolarmente dark. I protagonisti sono una giovane mamma e il suo inquietante figlioletto, che sembra profondamente trasformato dal momento del loro arrivo in una nuova casa nelle vicinanze di una foresta che nasconde un mistero.

3. Get out

Voliamo dall’altra parte dell’Atlantico per un horror del 2017 che non ha paura di mettere il dito nella questione razziale che da sempre frantuma il paese. Chris è un ragazzo afro-americano che parte per un weekend per incontrare i genitori della sua fidanzata Rose, una di quelle tipiche famiglie bianche e benestanti con una casa di mattoni rossi e moltissimi amici di pari status sociale. Ma qualcosa non torna, e la permanenza di Chris si rivela molto più pericolosa del previsto.

4. Halloween

Quale momento migliore che la notte di Halloween per gustarsi questo classico senza tempo interpretato, tra gli altri, da una giovanissima Jamie Lee Curtis, e firmato nientemeno che da John Carpenter? La trama è ben nota: il ventunenne Michael Myers, reo di aver ucciso la sorella già alla tenerissima età di sei anni, scappa dal carcere proprio durante la notte di Halloween e fa ritorno nella sua tranquilla cittadina natale, alla ricerca della sua prossima vittima.

5. Babadook

Passiamo a un altro enorme paese anglofono, l’Australia. Questo film del 2014 è ambientato ad Adelaide, e ha di nuovo come protagonisti una mamma, in lutto dopo la tragica moglie del marito, è suo figlio, Sam. Bambino irrequieto e insonne, è convinto di essere perseguitato dai mostri. Ma quando in casa appare un libro intitolato Mister Babadook, le sue convinzioni sembrano più che mai fondate.

6. The Descent – Discesa nelle tenebre

Questo film britannico è poco adatto a chi soffre di claustrofobia: è infatti ambientato nientemeno che sottoterra, in una grotta che un gruppo di speleologhe decide di esplorare. Una grotta che però è tutt’altro che disabitata.

7. Psycho

Incrocio tra un film giallo e un horror, è un classico imperdibile che, grazie alla maestria del registra Alfred Hitchcock, ha fatto la storia del genere ed è più di attualità che mai dal momento che è ispirato alle vicende del serial killer Ed Gein di recente ritratto in una serie Netflix di grande successo. La protagonista è una giovane segretaria, Marion Crane, che per garantire una vita migliore a sé e al suo amante ruba 40.000 dollari e intraprende un lungo viaggio in auto verso la California. Una tempesta la costringe però a cercare riparo presso The Bates Motel, il cui proprietario nasconde un terribile segreto.

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Parlare o scrivere in inglese ti terrorizza? Supera tutte le tue paure con un corso British Schools adatto alle tue competenze, ai tuoi obiettivi e alle tue esigenze! Fai il test per scoprire il tuo livello e scopri la sede più vicina a te, dove troverai insegnanti preparati e un metodo di insegnamento che mescola rigore e divertimento.

Rinnovo del CCNL AISLI-AIBSE-UGL per le Scuole di Lingue: un contratto più moderno e flessibileRinnovo del CCNL AISLI-AIBSE-UGL per le Scuole di Lingue: un contratto più moderno e flessibileRinnovo del CCNL AISLI-AIBSE-UGL per le Scuole di Lingue: un contratto più moderno e flessibile

Rinnovo del CCNL AISLI-AIBSE-UGL per le Scuole di Lingue: un contratto più moderno e flessibile

Roma, 15 ottobre 2025

È stato firmato il nuovo Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro AISLI-AIBSE-UGL per il triennio 2025-2028, che sostituisce anticipatamente il precedente CCNL 2021-2025. Il rinnovo introduce un impianto normativo e organizzativo aggiornato, allineato alle esigenze del settore delle scuole private di lingue e alla calendarizzazione scolastica nazionale.

 

Le principali novità introdotte:

 

  • Durata e decorrenza allineate all’anno scolastico

Il nuovo CCNL entra in vigore dal 1° settembre 2025 al 31 agosto 2028, con possibilità di proroga fino al 2029. Si supera così la precedente scadenza “civile” (aprile) per una maggiore coerenza con i cicli didattici.

 

  • Riconoscimento dell’identità del settore

Nella “Premessa” si rafforza il riconoscimento della specificità pedagogica e organizzativa delle scuole di lingue, evidenziando il legame con il sistema scolastico italiano, la centralità delle certificazioni linguistiche.

 

  • Revisione delle qualifiche e introduzione dell’ottavo livello

Oltre alla ridefinizione delle declaratorie per renderle più aderenti al settore delle scuole di lingue, viene introdotto un 8° livello di inquadramento per valorizzare figure apicali con funzioni direttive e di coordinamento didattico-organizzativo.

 

  • Allineamento con la normativa europea sul lavoro trasparente

L’articolo sull’assunzione recepisce integralmente le disposizioni del D.Lgs. 104/2022, includendo l’obbligo di informare i lavoratori su eventuali sistemi decisionali automatizzati o forme di monitoraggio digitale.

 

AISLI, AIBSE e UGL sottolineano come l’accordo risponda all’esigenza di “coniugare qualità, flessibilità e stabilità occupazionale” in un comparto sempre più strategico per la formazione linguistica e interculturale del Paese.

Campagna inglese: alla scoperta di 4 luoghi da favola

Campagna inglese: alla scoperta di quattro luoghi da favola

Con il loro fascino fiabesco, le imponenti tenute e i piccoli villaggi in cui il tempo pare essersi fermato, le campagne inglesi attirano da sempre i visitatori, oggi resi ancora più numerosi grazie alla scoperta di uno stile di vacanza più lento.

In questo post, ti guideremo tra verdi colline, parchi naturali, e borghi ricchi di storia, in quattro luoghi magici della campagna inglese.

Costwold

Appena a un paio d’ore a Ovest di Londra, distribuite in sei contee tra Inghilterra e Galles, le colline dei Costwold sono celebri per i loro villaggi incantati, come Castle Combe e Bibury, e per i sentieri da trekking, come la Costwold Way, un tracciato lungo ben 164 chilometri. Per gli appassionati di storia inglese, non mancano gli edifici di rilievo, come il Berkeley Castle o il Sudeley Castle, in genere circondati da antichi giardini.

Lake District

Reso noto da innumerevoli romanzi, film, poesie e dipinti, il Lake District è da sempre una meta di vacanza per la borghesia e l’aristocrazia inglese grazie ai suoi paesaggi selvaggi e romantici. Questo parco nazionale include la vetta più alta d’Inghilterra, Scafell Pike e si estende su quasi 2.400 chilometri quadrati. L’ideale per escursionisti e amanti degli sport all’aria aperta, ma anche per chi vuole fare un viaggio alla scoperta di uno dei luoghi che hanno più ispirato gli artisti di questa parte del mondo.

Castello di Bodiam

Nell’East Sussex, a circa un’ora e mezza di auto dalla capitale, si trova un luogo capace di catapultare i visitatori in un mondo incantato. È il Castello di Bodiam, un imponente maniero del XIV secolo costruito nel mezzo di un ampio specchio d’acqua artificiale, che è stato protagonista di molti importanti eventi della storia inglese.
Oggi è una celebre meta turistica che si può raggiungere anche con un treno a vapore.

Yorkshire Dales

Zona collinare ai piedi dei monti Pennini nel nord dell’Inghilterra, questa vasta area di campagna permette di scoprire la tipica brughiera inglese, ricca di muretti a secco e punteggiata di mandrie di bovini e ovini. Anche qui, non mancano i sentieri escursionistici e i villaggi di pietra, anche se quest’area è nota soprattutto per i suoi sistemi di grotte, tra cui uno lungo oltre 87 km.

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Ripartono i corsi di inglese per bambini British Schools!

Ripartono i corsi di inglese per bambini British Schools!

Si torna a scuola, e ricominciano anche i nostri corsi di inglese per bambini. Suddivisi in diversi livelli di età e accompagnati da una mascotte d’eccezione, la nostra nocciolina Peanut, porteranno i più piccoli non solo a conoscere l’inglese, ma anche ad amarlo!

Andiamo a scoprire l’offerta British Schools per giovanissimi learners.

 

I corsi di inglese per bambini British Schools

I nostri corsi Kids sono organizzati a partire da percorsi didattici coinvolgenti, grazie ai quali i bambini potranno andare alla scoperta della lingua inglese divertendosi. I piccoli studenti impareranno facendo pratica, con lezioni pensate per interessarli e rispecchiare la realtà del loro quotidiano.

I corsi di inglese per bambini British Schools possono essere individuali o collettivi.  Inoltre, è possibile anche scegliere un soggiorno studio all’estero in college o scuole noti per la qualità del loro insegnamento e per l’accoglienza a 360° degli allievi, che vengono coinvolti in attività come escursioni, sport, giochi e molto altro.

Per quanto riguarda i corsi di inglese per bambini che si svolgono nelle nostre sedi, ecco una panoramica completa della nostra offerta:

  • Peanut’s first steps: un corso di inglese per bambini di età pre-scolare (4-5 anni) che offre loro un approccio alla lingua adatto al loro livello di sviluppo;
  • Peanut’s first strides: per bambini che frequentano il primo o secondo anno di scuola primaria;
  • Peanut starts out: per allievi che frequentano il terzo o quarto anno di scuola primaria, conduce alla Certificazione Cambridge English Starters;
  • Peanut moves on: per studenti all’ultimo anno delle scuole elementari o al primo anno delle scuole medie, consente di accedere alla Certificazione English Movers – CEFR A1;
  • Peanut flies high: il livello più elevato, adatto a bambini del primo o secondo anno delle scuole medie, conduce alla Certificazione Cambridge English Flyers – CEFR A2.

E per gli studenti più grandicelli? Ci sono i corsi di inglese per ragazzi Teens !

 

Imparare l’inglese da bambini è meglio!

Non è solo un modo di dire, ma una verità scientifica: i bambini imparano davvero le lingue molto più facilmente degli adulti. Il loro cervello infatti è così elastico che entro i 10 anni di età può imparare una seconda lingua a livello di un madrelingua. Dopo, diventa molto più difficile.

Non solo, ma gli studi dimostrano che le persone bilingui hanno più materia grigia e migliori risultati scolastici in generale. Insomma, studiare l’inglese da bambini offre una marcia in più che accompagnerà i più piccoli per tutta la vita!

Vuoi saperne di più sui nostri corsi per bambini e sul loro programma? Contattaci o recati alla sede British Schools più vicina a casa tua!