Guida rapida all’uso di some e any in inglese

Guida rapida all'uso di some e any in inglese

Alzi la mano chi non ha mai avuto dubbi sull’uso di some e any in inglese. Nessuno, vero? Queste due piccole parole rappresentano il cruccio di molti studenti, che faticano a comprendere la differenza tra una e l’altra e quando si usano. Ebbene, in questa guida faremo finalmente chiarezza.

Cosa sono some e any

Per prima cosa, una definizione: some e any sono due termini quantificatori, vale a dire che servono a descrivere la quantità di qualcosa. Non sono gli unici, dato che in inglese esistono anche altri termini che hanno lo stesso scopo, come a lot of, much, many, enough, e così via.

Quando si usa some

Some si usa nelle frasi affermative, e significa “alcuni” o “una certa quantità/un po’”. La sua traduzione varia se si riferisce a un sostantivo countable (cioè numerabile), o uncountable (non numerabile). Alcuni esempi di sostantivi uncoundable sono: money, wine, coffee, bread, cash, cheese, chocolate, travel, water, weather, wood, work, smoke, gasoline, soup, sugar, butter, cake, alcohol.

Facciamo ora qualche esempio di frase che prevede l’uso di some:

I’ve bought some oranges → Ho comprato delle (alcune) arance.
Let me offer you some wine → Lascia che ti offra un po’ di vino.

Particolarità ed eccezioni all’uso di some

Abbiamo detto che some si usa nelle frasi affermative. È così, e tuttavia viene impiegato anche nelle frasi interrogative se queste servono per offrire o per chiedere che ti venga offerto qualcosa.

Esempi:
Can I have some water, please? → Posso avere dell’acqua, per favore?
Would you like some cake with your tea? → Vorresti un po’ di torta con il tuo tè?

Quando si usa any

Any viene usato nelle frasi interrogative e negative, e il suo significato varia a seconda della tipologia di frase:

  • nelle frasi interrogative → sta per “una certa quantità di”, ma in italiano viene spesso tradotto con un articolo partitivo (del, della, dello, dei, delle)
  • nelle frasi negative → sta per niente/nessuno, ma in italiano spesso non è necessario tradurlo con un termine preciso.

Facciamo chiarezza con degli esempi:
Do you have any sugar? → Hai dello zucchero?
Anna does not have any pets → Anna non ha animali domestici.

Particolarità ed eccezioni all’uso di any

Any può essere utilizzato anche nelle frasi affermative, laddove queste sono introdotte da if.

Esempi:
If I’ll have any money at the end of the year, I’ll travel → Se avrò dei soldi alla fine dell’anno, viaggerò.
If you need any corrections, don’t hesitate to ask → Se hai bisogno di correzioni, non esitare a chiedere.

È inoltre possibile sostituire any con no nelle frasi negative, ma a quel punto il verbo dovrà essere affermativo e non più negativo.

There aren’t any clean cups → Non ci sono tazze pulite.
diventa
There are no clean cups.

Niente più dubbi con un corso British Schools

Conquista la sicurezza e la padronanza che desideri con un corso di inglese British Schools. Pensati per soddisfare tutti i livelli, le età e le esigenze, i corsi British Schools sono incentrati su un metodo di insegnamento che mescola efficienza e divertimento, consentendoti di imparare in modo gradevole ed efficace.

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7 film di Halloween da vedere in inglese

7 film di Halloween da vedere in inglese

Le notti si fanno sempre più lunghe, e si avvicina quella più terrificante (e divertente!) dell’anno: la notte di Halloween. Per aiutarti a viverla al meglio in compagnia di un secchiello di popcorn, ecco un elenco di sette film horror da vedere in inglese per imparare…rabbrividendo!

1. 28 giorni dopo

Questo film firmato da Danny Boyle, è uno dei primi successi dell’attore irlandese Cillian Murphy, il quale interpreta un corriere che si risveglia dal coma, durato appunto 28 giorni, in cui è caduto in seguito a un incidente stradale mentre lavorava per le strade di Londra. L’ospedale però è deserto, così come il resto della città , evacuata quando un virus ha iniziato a trasformare le persone contagiate in spietati assassini animati da un’inarrestabile violenza. Per scoprire Londra come non l’hai mai vista! E se ti è piaciuto, puoi anche guardare il sequel, 28 settimane dopo.

2. Hole – L’abisso

Produzione irlandese del 2019, è ambientato nelle campagne dell’isola in una versione particolarmente dark. I protagonisti sono una giovane mamma e il suo inquietante figlioletto, che sembra profondamente trasformato dal momento del loro arrivo in una nuova casa nelle vicinanze di una foresta che nasconde un mistero.

3. Get out

Voliamo dall’altra parte dell’Atlantico per un horror del 2017 che non ha paura di mettere il dito nella questione razziale che da sempre frantuma il paese. Chris è un ragazzo afro-americano che parte per un weekend per incontrare i genitori della sua fidanzata Rose, una di quelle tipiche famiglie bianche e benestanti con una casa di mattoni rossi e moltissimi amici di pari status sociale. Ma qualcosa non torna, e la permanenza di Chris si rivela molto più pericolosa del previsto.

4. Halloween

Quale momento migliore che la notte di Halloween per gustarsi questo classico senza tempo interpretato, tra gli altri, da una giovanissima Jamie Lee Curtis, e firmato nientemeno che da John Carpenter? La trama è ben nota: il ventunenne Michael Myers, reo di aver ucciso la sorella già alla tenerissima età di sei anni, scappa dal carcere proprio durante la notte di Halloween e fa ritorno nella sua tranquilla cittadina natale, alla ricerca della sua prossima vittima.

5. Babadook

Passiamo a un altro enorme paese anglofono, l’Australia. Questo film del 2014 è ambientato ad Adelaide, e ha di nuovo come protagonisti una mamma, in lutto dopo la tragica moglie del marito, è suo figlio, Sam. Bambino irrequieto e insonne, è convinto di essere perseguitato dai mostri. Ma quando in casa appare un libro intitolato Mister Babadook, le sue convinzioni sembrano più che mai fondate.

6. The Descent – Discesa nelle tenebre

Questo film britannico è poco adatto a chi soffre di claustrofobia: è infatti ambientato nientemeno che sottoterra, in una grotta che un gruppo di speleologhe decide di esplorare. Una grotta che però è tutt’altro che disabitata.

7. Psycho

Incrocio tra un film giallo e un horror, è un classico imperdibile che, grazie alla maestria del registra Alfred Hitchcock, ha fatto la storia del genere ed è più di attualità che mai dal momento che è ispirato alle vicende del serial killer Ed Gein di recente ritratto in una serie Netflix di grande successo. La protagonista è una giovane segretaria, Marion Crane, che per garantire una vita migliore a sé e al suo amante ruba 40.000 dollari e intraprende un lungo viaggio in auto verso la California. Una tempesta la costringe però a cercare riparo presso The Bates Motel, il cui proprietario nasconde un terribile segreto.

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Parlare o scrivere in inglese ti terrorizza? Supera tutte le tue paure con un corso British Schools adatto alle tue competenze, ai tuoi obiettivi e alle tue esigenze! Fai il test per scoprire il tuo livello e scopri la sede più vicina a te, dove troverai insegnanti preparati e un metodo di insegnamento che mescola rigore e divertimento.

Rinnovo del CCNL AISLI-AIBSE-UGL per le Scuole di Lingue: un contratto più moderno e flessibileRinnovo del CCNL AISLI-AIBSE-UGL per le Scuole di Lingue: un contratto più moderno e flessibileRinnovo del CCNL AISLI-AIBSE-UGL per le Scuole di Lingue: un contratto più moderno e flessibile

Rinnovo del CCNL AISLI-AIBSE-UGL per le Scuole di Lingue: un contratto più moderno e flessibile

Roma, 15 ottobre 2025

È stato firmato il nuovo Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro AISLI-AIBSE-UGL per il triennio 2025-2028, che sostituisce anticipatamente il precedente CCNL 2021-2025. Il rinnovo introduce un impianto normativo e organizzativo aggiornato, allineato alle esigenze del settore delle scuole private di lingue e alla calendarizzazione scolastica nazionale.

 

Le principali novità introdotte:

 

  • Durata e decorrenza allineate all’anno scolastico

Il nuovo CCNL entra in vigore dal 1° settembre 2025 al 31 agosto 2028, con possibilità di proroga fino al 2029. Si supera così la precedente scadenza “civile” (aprile) per una maggiore coerenza con i cicli didattici.

 

  • Riconoscimento dell’identità del settore

Nella “Premessa” si rafforza il riconoscimento della specificità pedagogica e organizzativa delle scuole di lingue, evidenziando il legame con il sistema scolastico italiano, la centralità delle certificazioni linguistiche.

 

  • Revisione delle qualifiche e introduzione dell’ottavo livello

Oltre alla ridefinizione delle declaratorie per renderle più aderenti al settore delle scuole di lingue, viene introdotto un 8° livello di inquadramento per valorizzare figure apicali con funzioni direttive e di coordinamento didattico-organizzativo.

 

  • Allineamento con la normativa europea sul lavoro trasparente

L’articolo sull’assunzione recepisce integralmente le disposizioni del D.Lgs. 104/2022, includendo l’obbligo di informare i lavoratori su eventuali sistemi decisionali automatizzati o forme di monitoraggio digitale.

 

AISLI, AIBSE e UGL sottolineano come l’accordo risponda all’esigenza di “coniugare qualità, flessibilità e stabilità occupazionale” in un comparto sempre più strategico per la formazione linguistica e interculturale del Paese.

Campagna inglese: alla scoperta di 4 luoghi da favola

Campagna inglese: alla scoperta di quattro luoghi da favola

Con il loro fascino fiabesco, le imponenti tenute e i piccoli villaggi in cui il tempo pare essersi fermato, le campagne inglesi attirano da sempre i visitatori, oggi resi ancora più numerosi grazie alla scoperta di uno stile di vacanza più lento.

In questo post, ti guideremo tra verdi colline, parchi naturali, e borghi ricchi di storia, in quattro luoghi magici della campagna inglese.

Costwold

Appena a un paio d’ore a Ovest di Londra, distribuite in sei contee tra Inghilterra e Galles, le colline dei Costwold sono celebri per i loro villaggi incantati, come Castle Combe e Bibury, e per i sentieri da trekking, come la Costwold Way, un tracciato lungo ben 164 chilometri. Per gli appassionati di storia inglese, non mancano gli edifici di rilievo, come il Berkeley Castle o il Sudeley Castle, in genere circondati da antichi giardini.

Lake District

Reso noto da innumerevoli romanzi, film, poesie e dipinti, il Lake District è da sempre una meta di vacanza per la borghesia e l’aristocrazia inglese grazie ai suoi paesaggi selvaggi e romantici. Questo parco nazionale include la vetta più alta d’Inghilterra, Scafell Pike e si estende su quasi 2.400 chilometri quadrati. L’ideale per escursionisti e amanti degli sport all’aria aperta, ma anche per chi vuole fare un viaggio alla scoperta di uno dei luoghi che hanno più ispirato gli artisti di questa parte del mondo.

Castello di Bodiam

Nell’East Sussex, a circa un’ora e mezza di auto dalla capitale, si trova un luogo capace di catapultare i visitatori in un mondo incantato. È il Castello di Bodiam, un imponente maniero del XIV secolo costruito nel mezzo di un ampio specchio d’acqua artificiale, che è stato protagonista di molti importanti eventi della storia inglese.
Oggi è una celebre meta turistica che si può raggiungere anche con un treno a vapore.

Yorkshire Dales

Zona collinare ai piedi dei monti Pennini nel nord dell’Inghilterra, questa vasta area di campagna permette di scoprire la tipica brughiera inglese, ricca di muretti a secco e punteggiata di mandrie di bovini e ovini. Anche qui, non mancano i sentieri escursionistici e i villaggi di pietra, anche se quest’area è nota soprattutto per i suoi sistemi di grotte, tra cui uno lungo oltre 87 km.

Immergiti nella cultura inglese con un corso British Schools

La cultura e la lingua inglese ti appassionano? Scoprile con l’aiuto di insegnanti professionisti e di un metodo che combina efficacia e divertimento! Cerca la sede British Schools più vicina a casa, fai il test per determinare il tuo livello attuale di inglese e trova il corso perfetto per te!

Ripartono i corsi di inglese per bambini British Schools!

Ripartono i corsi di inglese per bambini British Schools!

Si torna a scuola, e ricominciano anche i nostri corsi di inglese per bambini. Suddivisi in diversi livelli di età e accompagnati da una mascotte d’eccezione, la nostra nocciolina Peanut, porteranno i più piccoli non solo a conoscere l’inglese, ma anche ad amarlo!

Andiamo a scoprire l’offerta British Schools per giovanissimi learners.

 

I corsi di inglese per bambini British Schools

I nostri corsi Kids sono organizzati a partire da percorsi didattici coinvolgenti, grazie ai quali i bambini potranno andare alla scoperta della lingua inglese divertendosi. I piccoli studenti impareranno facendo pratica, con lezioni pensate per interessarli e rispecchiare la realtà del loro quotidiano.

I corsi di inglese per bambini British Schools possono essere individuali o collettivi.  Inoltre, è possibile anche scegliere un soggiorno studio all’estero in college o scuole noti per la qualità del loro insegnamento e per l’accoglienza a 360° degli allievi, che vengono coinvolti in attività come escursioni, sport, giochi e molto altro.

Per quanto riguarda i corsi di inglese per bambini che si svolgono nelle nostre sedi, ecco una panoramica completa della nostra offerta:

  • Peanut’s first steps: un corso di inglese per bambini di età pre-scolare (4-5 anni) che offre loro un approccio alla lingua adatto al loro livello di sviluppo;
  • Peanut’s first strides: per bambini che frequentano il primo o secondo anno di scuola primaria;
  • Peanut starts out: per allievi che frequentano il terzo o quarto anno di scuola primaria, conduce alla Certificazione Cambridge English Starters;
  • Peanut moves on: per studenti all’ultimo anno delle scuole elementari o al primo anno delle scuole medie, consente di accedere alla Certificazione English Movers – CEFR A1;
  • Peanut flies high: il livello più elevato, adatto a bambini del primo o secondo anno delle scuole medie, conduce alla Certificazione Cambridge English Flyers – CEFR A2.

E per gli studenti più grandicelli? Ci sono i corsi di inglese per ragazzi Teens !

 

Imparare l’inglese da bambini è meglio!

Non è solo un modo di dire, ma una verità scientifica: i bambini imparano davvero le lingue molto più facilmente degli adulti. Il loro cervello infatti è così elastico che entro i 10 anni di età può imparare una seconda lingua a livello di un madrelingua. Dopo, diventa molto più difficile.

Non solo, ma gli studi dimostrano che le persone bilingui hanno più materia grigia e migliori risultati scolastici in generale. Insomma, studiare l’inglese da bambini offre una marcia in più che accompagnerà i più piccoli per tutta la vita!

Vuoi saperne di più sui nostri corsi per bambini e sul loro programma? Contattaci o recati alla sede British Schools più vicina a casa tua!

Castelli di Scozia: i più belli e affascinanti da visitare

Castelli di Scozia:i più belli e

affascinanti da visitare

Con oltre 3.000 castelli concentrati su una superficie equivalente a poco più della metà del nord Italia, la Scozia è decisamente la meta perfetta per gli appassionati di manieri, torri, vecchie mura di pietra e luoghi che paiono usciti da una favola.

Alcuni castelli scozzesi sono decisamente famosi e ricevono orde di visitatori ogni anno, altri sono semplici rovine che punteggiano la campagna. A nessuno, però, manca il fascino che qualunque viaggiatore cerca, anche grazie agli spettacolari paesaggi per cui la Scozia non ha rivali.

Quali sono, però, i castelli più imperdibili in Scozia? Ecco un elenco dei più belli.

 

Castello di Edimburgo

Il più celebre e probabilmente il più visitato castello della Scozia è anche uno dei pochi luoghi del paese dove vedrete sventolare l’Union Jack, ovvero la bandiera del Regno Unito e simbolo della  monarchia britannica (che in Scozia non riscuote certo il successo che ha nella confinante Inghilterra).

Il castello sorge su un vulcano spento, e racchiude musei, splendide sale, i tesori della Corona e molti, impressionanti cannoni. Tra questi, il cannone soprannominato One O’Clock Gun spara i suoi colpi ogni giorno all’una di pomeriggio.

 

Eilean Donan Castle

Questo fotografatissimo castello è stato eretto in una posizione a dir poco scenografica, su un isolotto alla confluenza di due loch, i laghi affusolati di cui la Scozia è ricca. Nonostante l’aspetto medievale, l’attuale costruzione è stata rifatta all’inizio del XX secolo, così come il pittoresco ponte ad archi che permette di accedere al castello dalla terraferma.

 

Dunvegan Castle

Rechiamoci ora in un luogo decisamente remoto ma non per questo meno imperdibile: l’isola di Skye. È qui, su una roccaforte a pochi metri dal mare, che si trovano il Dunvegan Castle, il più antico castello scozzese ad essere continuamente abitato, dato che è la residenza del potente clan MacLeod addirittura dal XIII secolo. Non solo, ma è stato uno dei luoghi in cui è stato girato il film Highlander.

 

Blair Castle

Questo castello dall’aspetto decisamente fiabesco, con le sue mura candide e i suoi meravigliosi giardini, è stato costruito nel lontano XIII secolo ed è la residenza dei Duchi di Atholl. Ha anche, però, un lato decisamente meno rassicurante, dato che è la sede dell’ultimo esercito privato legale in Europa, gli Atholl Highlanders, al comando del Duca.

 

Glamis Castle

Questa immensa fortezza medievale si caratterizza per le sue mura di arenaria rossa. La leggenda narra che detenga un inquietante record: quello di castello più infestato dai fantasmi di tutta la Scozia.

 

Dunrobin Castle

Altro immenso maniero, ha ben 189 stanze ed è realizzato in uno stile francese che lo rende particolarmente aggraziato. Tra le altre cose, ospita un ristorante, un negozio di souvenir, e viene affittato per matrimoni particolarmente sfarzosi.

 

New Slains Castle

Oggi un’affascinante rovina a picco sul mare, pare sia stato d’ispirazione nientemeno che allo scrittore scozzese Bram Stoker per immaginare il castello del Conte Dracula.

 

Inveraray Castle

Celebre per i suoi interni perfettamente conservati e per la sua architettura in stile neogotico, è comparso, tra gli altri, anche nella celeberrima serie TV Downton Abbey.

 

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5 radio in inglese da ascoltare gratis online

5 radio in inglese da ascoltare

gratis online

L’ascolto è senza dubbio uno degli elementi fondamentali dell’apprendimento di una lingua. Consente di prendere familiarità con i suoi suoni specifici, esercitare la comprensione del lessico e la formazione delle frasi, farsi l’orecchio ai diversi accenti e così via. E poi, puoi scegliere una stazione che si adatta ai tuoi interessi – che siano arte, sport, musica rock, lirica e così via – e divertirti mentre impari! Tutto ciò vale, naturalmente, anche per l’inglese.

In questo articolo ti presentiamo dunque cinque radio in inglese che puoi ascoltare gratis online direttamente dal tuo smartphone, tablet o PC. Stay tuned!

 

BBC Radio World Service

Se i canali prettamente britannici della BBC sono purtroppo bloccati per chi li ascolta al di fuori del regno unito, BBC Radio World Service è invece perfettamente accessibile. Offre news, programmi di attualità, audio documentari storici, interviste, podcast e molto altro. Una vera finestra sul mondo in lingua inglese.

 

CBC Radio

 

La Canadian Broadcasting company, ovvero il corrispettivo canadese della RAI, ha diversi canali radio che è possibile ascoltare via web sul suo sito. Trasmette, oltre alle news canadesi e internazionali, anche programmi di musica, arte e letteratura, oltre che a podcast narrativi.

 

WNYC

La radio bandiera della città di New York può essere ascoltata ovunque via web. Sulle sue frequenze si parla di politica, economia, ma non mancano i programmi dedicati all’arte e alla letteratura. Un modo per scoprire quali sono i temi caldi nella Grande Mela, immaginando di camminare lungo le strade affollate di Manhattan.

Heart

Vuoi sentirti nel cuore di Londra? Heart 106.2 fa al caso tuo. Molto incentrata sulla cultura pop – con tanto di gossip, interviste ai VIP e una programmazione musicale che mescola pezzi nuovissimi e nostalgia pop – è l’ideale per chi vuole un ascolto leggero e frizzante. Piccola nota: per ascoltarla da smartphone occorre installare l’app Global Player.

98FM

Questa radio dublinese offre musica pop e programmi di intrattenimento pieni di humour. Puoi ascoltarla direttamente via web e goderti alcuni dei programmi radiofonici più amati nella verde Irlanda.

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Past continuous: come si forma e quando si usa

Past continuous: come si forma e quando si usa

Continuiamo il nostro viaggio nei verbi inglesi con un tempo che spesso crea qualche difficoltà agli studenti: il past continuous. In questa breve guida, ti insegneremo a usarlo in modo corretto, con diversi esempi pratici. Non dimenticare di metterla tra i preferiti!

 

Come si forma il past continuous

La formazione del past continuous è per fortuna molto semplice:

Soggetto+ verbo essere al passato + verbo in -ing

Facciamo qualche esempio per rendere il tutto più chiaro:

  • I was sleeping
  • Marco was working
  • You were drinking
  • They were running


Ti ricordiamo che il passato del verbo essere in inglese si declina in questo modo:

I was

You were

He/she was

We were

You were

They were

Quando si usa il past continuous

 

Comprendere le regole d’uso del past continuous è per fortuna più facile di quanto sembri. Questo verbo infatti corrisponde in modo piuttosto preciso a una forma verbale che esiste anche in italiano, e che è:

stare al passato + gerundio presente

Andiamo a riprendere gli esempi proposti sopra perché tutto sia più chiaro:

  • I was sleeping → Stavo dormendo
  • Marco was working → Marco stava lavorando
  • You were drinking → Tu stavi/Voi stavate bevendo
  • They were running → Essi stavano correndo

Nella pratica, il past continuous si usa:

  • Per descrivere un’azione che era in corso nel passato quando ne è avvenuta un’altra. 

Esempio: I was sleeping when someone knocked on the door → Stavo dormendo quando qualcuno bussò alla porta.

  • Per descrivere un’azione che era in corso in un momento preciso del passato.

Esempio: Yesterday night at 10 pm I was watching a movie → Ieri sera alle 22 stavo guardando un film.

Questo naturalmente vale anche per la forma interrogativa. Riprendendo gli esempi precedenti:

What were you doing when someone knocked on the door? → Cosa stavi facendo quando qualcuno ha bussato alla porta?

What were you doing yesterday night at 10 pm? → Cosa stavi ieri sera alle 22?

Vediamo ora un paio di esempi di frase negativa:

  • Yesterday morning at 9 am you weren’t working yet → Ieri mattina alle 9 ancora non stavi lavorando.
  • I told you I wasn’t sleeping, but it wasn’t true → Ti ho detto che non stavo dormendo, ma non era vero.

Come vedi, in tutti gli esempi forniti è possibile tradurre il past continuous in italiano con la forma stare al passato + gerundio presente.

 
 

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San Patrizio: alla scoperta della festa più irlandese che ci sia

Cosa fare a Londra a febbraio:

gli eventi imperdibili

Con la sua allegria sfrenata, il suo spirito carnevalesco, e il calore che solo l’animo degli irlandesi sa comunicare, San Patrizio è oggi una festa che trascende i confini dell’Irlanda e anche di quelle comunità irlandesi sparse per il mondo che ancora attendono questo giorno per celebrare la loro madrepatria lontana.

Ma quali sono le origini di questa festa? E quali sono i luoghi migliori per celebrarla al meglio? Vediamolo insieme, magari sorseggiando una buonissima pinta di birra scura.

 

San Patrizio, il santo patrono d’Irlanda

Pochi sanno che San Patrizio, il santo patrono d’Irlanda vissuto nel V secolo, non era affatto irlandese ma era nato in Gran Bretagna. La località esatta è difficile da determinare. Per alcuni storici, si troverebbe in Scozia, mentre per altri ancora in Galles o in Cumbria, nel Nord Est dell’Inghilterra. Dalla sua città natale, a 16 anni fu rapito da pirati irlandesi, che lo condussero con loro nell’isola e lo resero schiavo.

Dopo sei anni, riuscì a fuggire e a fare ritorno nella nativa Gran Bretagna, con una fede forgiata dalle difficoltà e un carisma di visionario. Dopo studi ecclesiastici che lo condussero in Francia, fu ordinato vescovo e fece ritorno in Irlanda come missionario. Qui, si occupò di battezzare, convertire e costruire comunità cristiane per ben 40 anni, dando un impulso fondamentale alla cristianizzazione dell’isola. Nei secoli, la sua figura si ammantò di leggende, come quella che lo vede responsabile di aver cacciato i serpenti, animali associati al diavolo, dalla terra irlandese.

Un’altra leggenda vede il Santo utilizzare un trifoglio per spiegare il concetto di trinità al popolo irlandese, gesto che ha reso quest’umile erba il simbolo dell’Irlanda.

 

La festa di San Patrizio e l’identità irlandese

 

Anche se cade il 17 marzo, ormai la festa di San Patrizio si è estesa inglobando, spesso, tutta la settimana attorno a quella data, e non solo in Irlanda.

A Saint Patrick’s Day, gli irlandesi di tutto il mondo si vestono di verde – colore che simboleggia l’Irlanda e che si pensa porti fortuna indossare il giorno di San Patrizio – e festeggiano con fiumi di birra, musica e parate. Nell’isola non c’è pub in cui non si innalzino i bicchieri, e grandi sfilate sono organizzate in tutte le principali città.

Vale però la pena notare che le celebrazioni di San Patrizio sono state per molto tempo più importanti tra la diaspora irlandese, in particolare negli Stati Uniti, che nella madrepatria. Le celebri parate del giorno di Saint Patrick sono infatti nate nel XVIII secolo negli Stati Uniti, laddove i migranti di origine irlandese utilizzavano la festa nazionale per sfilare nelle strade accompagnati da musica e danze, riunendosi e, anche, mostrando la loro orgogliosa presenza nel paese “straniero”.

È solo nel XX secolo che la tradizione di organizzare delle parate si è estesa all’Irlanda stessa. Ed è qui, e in particolare a Dublino, che oggi si svolge la più imponente e colorata, che attira ogni anno spettatori da tutto il mondo.

 
 

Curiosità sulla festa di San Patrizio

  • Vediamo ora alcune interessanti curiosità:
    Il giorno di San Patrizio è chiamato anche informalmente Paddy’s Day.
  • A Chicago, città con una grande diaspora irlandese, il fiume che attraversa la città viene tinto di verde in occasione di Saint Patrick’s Day. Questa tradizione è cominciata nel 1962 per puro caso, quando alcuni lavoratori addetti al controllo dell’inquinamento utilizzarono una tinta verde nell’acqua del corso d’acqua per tracciare alcuni inquinanti.
  • San Patrizio non è soltanto il santo patrono dell’Irlanda, ma anche della Nigeria. Il paese africano (che tra l’altro ha una bandiera di colore verde e bianco) ha infatti sperimentato storicamente una forte presenza di missionari irlandesi. Il legame tra i due paesi non finisce qui, dal momento che la birra Guinness è la seconda più popolare tra i bevitori nigeriani.

 

Avvicinati alla cultura irlandese con un corso di inglese

Anche se la prima lingua ufficiale della Repubblica irlandese è il gaelico, questo viene parlato quotidianamente solo da circa il 40% della popolazione e la lingua più comunemente usata è l’inglese. Ecco perché se vuoi avvicinarti alla cultura irlandese, il primo passo è imparare l’inglese con un corso adatto al tuo livello e alle tue esigenze!

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