5 consigli per parlare in inglese meglio e più fluidamente

5 consigli per parlare in inglese meglio e più fluidamente

Hai un buon livello di comprensione dell’inglese, ma fatichi a parlarlo, non ti vengono le parole e la lingua si ingarbuglia? Non c’è niente di strano. Moltissime persone trovano più semplice leggere, ascoltare o addirittura scrivere in una lingua straniera piuttosto che parlarla. Nel parlato, infatti, ci sentiamo più vulnerabili, dobbiamo pensare in fretta e temiamo di sbagliare, tutte preoccupazioni che mandano in cortocircuito il cervello, facendoci parlare peggio di quanto in realtà sappiamo fare.

Dunque, come imparare a parlare in inglese in modo più fluente e confident? Ecco 5 consigli che chiunque può mettere in pratica per riuscirci.

1. I primi ostacoli sono quelli che hai nella mente

Lo sappiamo, sembra una frase fatta da libro di self-help, ma è l’assoluta verità. Spessissimo il principale limite alla nostra capacità di parlare in inglese – o di migliorare la nostra capacità – è dentro di noi: sono la nostra timidezza, la paura di sbagliare, di fare figuracce e così via. Ecco alcuni pensieri e pratiche che possono aiutarti:

  • Se hai di fronte un madrelingua inglese e temi di fare brutte figure, comincia col pensare che TU stai parlando una lingua che non è la tua, TU stai facendo la fatica di andare incontro al tuo interlocutore nella sua lingua, quindi TU sei, a prescindere, una persona da ammirare perché stai mostrando una competenza che l’altra persona non ha: quella di parlare, anche se in modo imperfetto, nella lingua dell’altro.
  • Se invece l’inglese è una lingua franca che utilizzi per interloquire con un non madrelingua, allora sappi che la persona che hai davanti ha senza dubbio consapevolezza di quanto sia difficile parlare una lingua che non ci è propria. E quindi con ogni probabilità avrà molta più pazienza ed elasticità mentale di quello che ti aspetti.

2. Sfrutta ogni opportunità di parlare in inglese, incluse quelle offerte dalla tecnologia

C’è un proverbio inglese che dice: “practice makes perfect”. Dunque un metodo senza dubbio efficace per imparare a parlare in inglese in modo fluente è…farlo! Non devi per forza cominciare prendendo la parola durante un meeting in inglese al lavoro, se non te la senti, ma puoi fare dei piccoli passi che ti avvicinano all’obiettivo, ad esempio:

  • Rompi il ghiaccio su una app. La tecnologia può aiutarci a sentirci meno esposti e a rompere il ghiaccio nel parlare una lingua con cui non ci sentiamo a nostro agio. Esistono diverse app di scambi linguistici che ti permettono di chiacchierare in inglese in apposite room con altre persone, madrelingua o meno. Un ottimo modo per abituarsi a parlare in inglese con altre persone, in modo spontaneo.
  • Cerca eventi in inglese nella tua zona. Se abiti in una città o nelle vicinanze di una città, è probabile che troverai eventi del tipo meet and talk, ovvero incontri, spesso organizzati in bar, pub e caffè, dove si riuniscono persone che desiderano discutere in inglese, proprio come te!
  • Attacca bottone con i turisti. Se abiti in una città turistica, probabilmente vedi tutti i giorni orde di English speakers – nativi o meno – per strada, nei caffè e nei negozi. Attaccare bottone, magari offrendo il tuo aiuto se li vedi in difficoltà, può essere un ottimo modo per mettere alla prova la tua proficiency su base quotidiana.

3. Memorizza frasi e dialoghi

Questo è un trucco che i poliglotti conoscono bene e che ha una grandissima efficacia: memorizzare frasi utili, che includono espressioni di uso frequente, o addirittura interi dialoghi dai libri di testo (o dalla tua serie TV preferita!) e ripeterli ad alta voce, è un ottimo sistema per migliorare la tua capacità di parlare in inglese.

4. Immergiti nell’ascolto

Ascoltare radio, podcast, audiolibri, o guardare serie TV e film in inglese farà sì che le sonorità della lingua, oltre che la sua grammatica e terminologia, siano piano piano assorbiti dalla tua mente, e diventerà con il tempo un’abitudine che nutrirà le tue competenze in inglese giorno dopo giorno.

5. Fai le “prove” delle conversazioni

Devi sostenere un colloquio di lavoro in inglese? O fare una presentazione? O parlare con dei potenziali clienti? Qualunque sia l’occasione che ti porterà a usare la lingua inglese nel parlato, preparati in anticipo le frasi da dire e provale ad alta voce. Ti aiuterà ad acquisire sicurezza e a sentirti più preparato.


Migliora la tua fluency con un corso British Schools

La risposta definitiva alla domanda “come imparare a parlare in inglese” a un livello ben superiore al semplice “cavarsela” è però solo una: con l’aiuto di insegnanti professionisti madrelingua, e di un ambiente di studio che fa per te. British Schools offre una serie di corsi di inglese tarati su ogni possibile livello ed esigenza, dai corsi base per i principianti a quelli avanzati utili per il lavoro o per l’attività accademica. Forti di un metodo elaborato nel corso di molti decenni di attività, offriamo il giusto mix di grammatica e pratica, rigore e divertimento, per garantirti un apprendimento dell’inglese coinvolgente ed efficace.

Scopri la sede più vicina a casa tua, o contattaci per avere maggiori informazioni e scoprire la soluzione di apprendimento perfetta per te!

 

10 attori inglesi famosi che hanno fatto la storia del cinema

10 attori inglesi famosi che hanno fatto la storia del cinema

Fucina pressoché infinita di talenti teatrali e cinematografici, l’Inghilterra ha dato i natali a moltissime star di oggi e di ieri, sia donne che uomini. In questo post abbiamo deciso di concentrarci sui secondi, andando a conoscere dieci attori inglesi di fama mondiale che hanno fatto la storia della settima arte.

Charlie Chaplin, il più influente

Il primo che vogliamo elencare è forse il più grande, e di certo un personaggio che si può limitare dentro la categoria di “attore”. Regista, produttore, sceneggiatore, compositore, ha firmato oltre novanta pellicole nel passaggio tra il cinema muto e il sonoro, diventando uno degli artefici del cinema come lo conosciamo oggi e tracciando con la sua arte un ritratto feroce e una potente critica del mondo nella prima metà del XX secolo.

Cary Grant, il più affascinante

Ebbene sì, Gary Grant, la star di Hollywood che ha animato film indimenticabili come Arsenico e vecchi merletti, Notorious – L’amante perduta, Intrigo Internazionale, Sciarada e una settantina di altre pellicole, non era affatto statunitense, ma era nato a Bristol. Proprio qui a soli quindici anni si era unito a una compagnia di saltimbanchi e aveva cominciato la sua carriera teatrale, che a soli sedici anni lo portò a Broadway. Il resto è storia.

Laurence Olivier, il baronetto

Vincitore di ben quattro premi Oscar, Laurence Olivier ha di certo tenuto alta la fiaccola del teatro britannico vincendo ben due statuette con la trasposizione cinematografica dell’Amleto, da lui diretta e interpretata, e guadagnandosi il titolo di baronetto diventando il primo direttore artistico dell’importantissimo Royal National Theatre di Londra.

Peter O’Toole, l’indimenticabile Lawrence d’Arabia

Nato a Leeds, divenne una delle star più celebri degli anni Sessanta grazie al ruolo di protagonista in Lawrence d’Arabia, film che lo catapultò in tutta una serie di altre pellicole tra cui Come rubare un milione di dollari e vivere felici (insieme a Audrey Hepburn) e Il leone d’inverno. Ma pere decenni calcò anche i palchi teatrali, soprattutto portando in scena il repertorio shakespeariano.

Michael Caine, con oltre cento film all’attivo

Se non è l’attore con più film all’attivo, Michael Caine ci arriva molto vicino, con oltre cento titoli e una straordinaria carriera iniziata nel 1956. Noto in anni più recenti per il suo sodalizio con regista Christopher Nolan, scelse il suo nome d’arte (il suo vero nome è infatti Maurice Joseph Micklewhite) ispirandosi proprio a un film, L’ammutinamento del Caine.

Gary Oldman, il più trasformista

Veniamo a tempi più recenti con un attore divenuto celebre negli anni Ottanta e Novanta, ma ancora tra i più amati e apprezzati ancora oggi. Nato a Londra, è noto per la sua grandissima versatilità, che l’ha portato a interpretare da Dracula a Winston Churchill, da Sirius Black nella serie di Harry Potter a James Gordon nella trilogia del cavaliere oscuro.

Hugh Grant, il più romantico

Vero pilastro dell’ormai classica tradizione delle commedie romantiche degli anni Novanta e primi Duemila, divenne in realtà celebre con un film drammatico, il toccante Maurice di James Ivory, che a ventisette anni gli valse la Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile alla Mostra del cinema di Venezia.

Jude Law, il più ammirato

Con all’attivo alcune delle pellicole più celebri e di maggiore successo degli ultimi decenni – da Ritorno a Cold Mountain a Il talento di Mr. Ripley, passando per Il nemico alle porte, The Aviator, Closer, Hugo Cabret, Grand Budapest Hotel e moltissimi altri), Jude Law è senza dubbio uno degli attori più amati e rappresentativi del cinema contemporaneo, oltre a essere stato proclamato dalla rivista People l’uomo più sexy dell’anno 2004.

Daniel Day-Lewis, il più talentuoso

Altro londinese, classe 1957, Daniel Day-Lewis è universalmente considerato uno dei più grandi attori della sua generazione. Detentore di ben tre Oscar al miglior attore, ha interpretato personaggi indimenticabili per la loro complessità e drammaticità, come Daniel Plainview ne Il petroliere, o Christy Brown ne Il mio piede sinistro.

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Love is in the air: come parlare d’amore in inglese

Love is in the air: come parlare d'amore in inglese

San Valentino si avvicina, e allora quale periodo migliore per imparare a parlare di sentimenti e d’amore in inglese? Se il tuo significant other è anglofono/a, o vuoi semplicemente saperne di più sull’argomento, in questo articolo ti aiuteremo a scoprire tutto quello che devi sapere per aprire il tuo cuore nella lingua di Albione!

Espressioni su sentimenti e amore in inglese

Cominciamo con una rapida panoramica sulle espressioni che hanno a che fare con l’amore in inglese:

Significant other → partner o dolce metà
Better half → letteralmente “la metà migliore”, è un altro modo lusinghiero per definire un partner
Soul mate → anima gemella
Love at first sight → colpo di fulmine
Perfect match → abbinamento perfetto
The one → la persona giusta, quella con cui accasarsi
The love of my life → l’amore della mia vita

I verbi per parlare d’amore in inglese

Come puoi dichiararti alla persona a te pù cara se non conosci i verbi giusti? Scopriamoli subito:
• to fancy → desiderare, essere attratto/a da
• to care for → tenere a qualcuno, volere bene
• to be fond of → essere molto affezionato/a a
• to fall in love → innamorarsi
• to drive [someone] crazy → far impazzire [qualcuno]
• to love → amare
• to ask [someone] out → chiedere [a qualcuno] di uscire
• to date → frequentare
• to move in together → andare a vivere insieme
• to get married / to tie the knot → sposarsi

5 frasi d’amore in inglese

Vediamo ora alcuni esempi di frasi d’amore in inglese per fare colpo sulla persona a cui tieni:
You’re too good to be true → sei troppo buono/a per essere vero/a.
You’re the light of my life → letteralmente, sei la luce della mia vita. Mi illumini la vita.
You drive me crazy! → mi fai impazzire!
Love will find a way → l’amore troverà il modo. È un’espressione che significa che con l’amore si può superare qualunque difficoltà.
Love is patient, love is kind → l’amore è paziente, l’amore è gentile. Si tratta di una frase biblica molto citata nelle occasioni quali matrimoni e fidanzamenti.

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Guida ai quartieri di Londra: dai più chic ai più cool

Guida ai quartieri di Londra: dai più chic ai più cool

Con ben trentadue distretti e una superficie di 1572 chilometri quadrati (Milano ne fa appena 181!), Londra è una megalopoli globale abitata da circa 9 milioni di abitanti. In questo post andiamo alla scoperta dei suoi quartieri più celebri, dalle zone più aristocratiche a quelle più punk!

 

I quartieri di Londra da non perdere

Se hai in programma un viaggio a Londra, ecco i quartieri che ti consigliamo di visitare!

 

Kensington e Chelsea

Questi due quartieri, in genere citati insieme, rappresentano il cuore della Londra posh. Eleganti ed esclusivi, sono la residenza di celebrità e grandi personalità britanniche e non, oltre ad ospitare una cospicua popolazione di francesi. La meta turistica più frequentata da queste parti è senza dubbio il cosiddetto “Museum Mile”, una zona che ospita alcuni dei più celebri musei di Londra tra cui il Victoria & Albert Museum, il National History Museum e il Science Museum.
Da vedere anche il Kensington Palace, la residenza dei “giovani” della famiglia reale, con uno spettacolare giardino che è stato anche uno dei set della serie TV The Crown.

 

Notting Hill

Situato subito a nord di Kensington, Notting Hill non ha bisogno di presentazioni. Di certo hai in mentre le casette colorate e la vivace via su cui si affacciava la polverosa libreria di Hugh Grant nell’omonima commedia romantica. Anche se negli anni è divenuto molto turistico, questo quartiere di Londra conserva ancora il suo fascino ed è animato da un mercato imperdibile, quello di Portobello Road. Vi si trova di tutto, dall’antiquariato ai vinili.

 

Camden Town

Altro quartiere noto per il suo vibrante strambo mercato Camden Town merita decisamente una visita, soprattutto se hai la passione per il vintage e l’artigianato. Ma questo quartiere di Londra è legato anche alla storia della musica rock e punk. Nei suoi locali più famosi, come The World’s End, l’Underworld e The Roundhouse, hanno suonato gruppi come i Doors e i Pink Floyd, mentre proprio in questa zona venivano a rifornirsi di dischi e abbigliamento i primi punk.

 

Shoreditch

Viaggiamo verso Est e approdiamo a Shoreditch, un quartiere noto per la sua scena creativa, il suo cibo di strada, le sue gallerie d’arte e la sua aura un tantino hipster. Tra botteghe di moda indipendenti, graffiti e ristoranti gourmet che accolgono i fondatori delle tante startup che proprio qui hanno sede, è senza dubbio un posto in cui non ci si può annoiare.

 

Soho

Parte della City of Westminster (la zona, insomma, dove ha sede la casa reale inglese), Soho è tutto l’opposto della grandiosità e dell’eleganza dei suoi vicini coronati. Noto per la sua vita notturna e per la Chinatown londinese, è un quartiere che non dorme mai, anche grazie ai molti locali a luci rosse.

 

Brixton

Passiamo il Tamigi e addentriamoci nella zona decisamente meno visitata (ma più autentica) di Londra, quella Sud. Brixton è un quartiere che nel corso dei decenni è stato attraversato da molte diverse ondate migratorie, di cui forse quella che ha dato più l’impronta al quartiere è stata quella giamaicana. Un luogo in cui incontrare dei veri londinesi, che oggi spesso e volentieri hanno lontane radici altrove.

 

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Che tu voglia semplicemente goderti il tuo prossimo viaggio a Londra al massimo o prepararti per vivere, studiare e lavorare in un paese anglofono, un corso di inglese British Schools ti aiuterà a migliorare il tuo livello in modo completo e coinvolgente.

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Trasferirsi in Inghilterra: come funziona dopo la Brexit?

Trasferirsi in Inghilterra: come funziona dopo la Brexit?

Tutti abbiamo un amico, un compagno di classe o (per i più giovani) uno zio che, una volta finito di studiare, è partito per Londra per “migliorare l’inglese” – spesso un modo in codice per dire “sbarcare il lunario con un lavoretto da lavapiatti” – o per cercare fortuna e nuove esperienze nella grande metropoli. Fino a qualche anno fa, andare a vivere in Inghilterra era semplicissimo: bastava semplicemente fare la valigia e…andarci. Questo perché il Regno Unito faceva parte dell’Unione Europea, all’interno della quale tutti i cittadini (inclusi noi italiani) avevano la libera circolazione.

Tutto è cambiato con la Brexit e i conseguenti, lunghi, trattati, che hanno posto fine alla libera circolazione a fine 2020. Come si fa, dunque, ad andare a vivere in Inghilterra (o nelle altre nazioni del Regno Unito) dopo la Brexit? Scopriamolo subito.

 

Come andare a vivere in Inghilterra dopo la Brexit

Per prima cosa, devi sapere che in quanto cittadino italiano puoi andare a vivere in Inghilterra per un periodo massimo di 6 mesi senza visto per turismo, per visitare parenti o amici, per partecipare a eventi o a corsi e formazioni di breve periodo. Non avrai però il diritto di lavorare o avviare un’azienda.
Nell’epoca post-Brexit, trasferirsi in Inghilterra e nel Regno Unito sul lungo periodo è invece diventato decisamente più complesso. Il governo britannico ha infatti introdotto un sistema che combina punti e criteri da rispettare per poter vivere e lavorare nel paese.

Il sistema in sostanza stabilisce che, con pochissime eccezioni che vedremo in seguito, per andare a vivere in Inghilterra occorra avere un’offerta di lavoro da un datore di lavoro autorizzato (lo sponsor) e avere precise qualifiche e competenze. È quello che si chiama Skilled Worker Visa, ovvero il visto per lavoratori specializzati. Vediamo come funziona.

 

Il point-based system per trasferirsi in Inghilterra

Per andare a vivere in territorio britannico, come dicevamo, occorre conquistare un punteggio minimo di 70 punti e rispettare alcuni requisiti obbligatori. Questi sono:

  • avere un’offerta di lavoro da uno sponsor dotato dell’apposita licenza
  • tale lavoro deve richiedere come minimo il corrispettivo britannico del nostro diploma di maturità
  • occorre avere una certificazione di inglese di livello almeno B1 ottenuta attraverso organismi autorizzati da massimo due anni.

Come dicevamo, questi requisiti sono obbligatori e danno diritto a 50 punti. Per raggiungere i 70 punti, occorre uno stipendio annuo che deve raggiungere una certa cifra che dipende dalla tipologia di lavoro e dall’anno.

Se lo stipendio è inferiore (ma comunque non inferiore a 41.700 sterline all’anno), puoi comunque raggiungere i 70 punti se:

  •  hai un dottorato di ricerca in un ambito rilevante per il lavoro che andrai a svolgere o in materie STEM
  • l’impiego che ti hanno offerto rientra nei settori in cui c’è carenza di personale (come indicato nella Shortage Occupation List) o nei settori della sanità e dell’educazione.

I lavoratori dell’educazione e della sanità hanno accesso a un visto specifico, leggermente diverso dallo Skilled Worker Visa.

 

Le eccezioni

Esistono alcuni casi in cui è possibile, da italiani, trasferirsi in Inghilterra senza un’offerta di lavoro, e riguardano:

  • Le persone che hanno ottenuto una laurea nelle università britanniche
  • I cosiddetti “talenti globali”, ovvero persone che hanno ottenuto risultati eccezionali nel mondo accademico, nella ricerca, nelle arti e nella cultura, nelle tecnologie digitali
  • I cosiddetti “High Potential Individual”, cioè persone che hanno ottenuto un riconoscimento da una università autorizzata nei cinque anni precedenti.

 

Migliora il tuo inglese con un corso British Schools

Trasferirti in Inghilterra è il tuo sogno? Allora ti servirà un livello di inglese almeno intermedio, e una certificazione riconosciuta. Noi di British Schools possiamo aiutarti a rendere il tuo progetto una realtà!

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Si torna a scuola! È il momento di imparare l’inglese

Si torna a scuola! È il momento di imparare l'inglese

Si torna sui banchi di scuola, e riaprono anche le aule di British School per l’inizio dei nostri corsi annuali! E allora l’anno scolastico comincia con un nuovo proposito: imparare l’inglese, e farlo divertendosi. 

Vediamo insieme una panoramica dei nostri corsi per tutte le età, da quelli specifici per i bambini, a quelli per ragazzi, fino a quelli dedicati agli adulti!

 

Aiuta i bambini a imparare l’inglese con un corso British Schools

È noto: studiare l’inglese da bambini permette di impararlo con grande facilità e rapidità, grazie alla particolare elasticità della mente dei più piccoli. A patto, però, che venga insegnato in un modo che sappia coinvolgere gli studenti senza annoiarli e appesantirli con un ulteriore carico oltre a quello scolastico. 

È proprio con a cuore questi principi che nascono i corsi di inglese per bambini British Schools. Organizzati su 5 livelli di età che vanno dalla scuola dell’infanzia (4-5 anni) ai primi due anni delle scuole medie, sono pensati per essere stimolanti per i più piccini e permettergli di imparare l’inglese divertendosi. E dal terzo livello in poi, offrono l’accesso alle certificazioni Cambridge English.

Oltre ai corsi collettivi, sono disponibili anche corsi individuali con la possibilità di costruire il percorso didattico e il programma delle lezioni sulle base delle esigenze del singolo studente. 

 

I nostri corsi per ragazzi

Per i ragazzi delle scuole medie e superiori, ecco un ventaglio di corsi di inglese tarati sulle loro esigenze e capaci di prepararli per un futuro ricco di viaggi e opportunità di studio o lavoro. Oltre ai corsi individuali e collettivi, qui sono possibili anche dei soggiorni studio in college e scuole dove i ragazzi potranno immergersi nell’apprendimento della lingua, facendo esperienze indimenticabili. 

In questo caso i livelli dei corsi sono ben 7 in base alla conoscenza pregressa della lingua, con la possibilità di ottenere certificazioni che vanno da CEFR A1 alla prestigiosa CEFR C2 Cambridge Proficiency. 

 

Come imparare l’inglese da adulti con un nostro corso

Le aule British Schools sono aperte anche agli adulti, con corsi individuali, collettivi e in modalità Blendend Learning, vale a dire in parte con un insegnante dal vivo e in parte online. Studiati per soddisfare chi desidera imparare l’inglese da zero così come chi ha già un buon livello e desidera migliorarlo magari per esigenze di lavoro, offrono uno spettro di possibilità e certificazioni

 

Vuoi saperne di più? Contattaci!

Siamo presenti con 66 sedi in tutta Italia, con insegnanti madrelingua che applicano un metodo che abbiamo elaborato nella nostra lunga storia nata nel lontano 1951. La nostra metodologia didattica combina metodi tradizionali e sussidi all’avanguardia, offrendo una panoramica completa della lingua in un ambiente dinamico e coinvolgente. 

Contattaci per saperne di più sui nostri corsi! 

Business English: cos’è e come impararlo

Business English: cos'è e come impararlo

Prima lingua al mondo per numero di parlanti tra nativi e non, l’inglese è anche l’idioma standard  nell’ambiente degli affari e uno strumento di comunicazione indispensabile per chiunque lavori in contesti internazionali. Al punto che per definire l’insieme di espressioni e terminologie impiegate proprio in questo contesto esiste un termine: business English.

In questo post parleremo proprio del business English, ti mostreremo alcuni dei suoi termini e ti spiegheremo come impararlo al meglio.

 

Quando è utile sapere il business English 

Il business English è utilizzato in moltissimi contesti:
  • Conferenze e meeting
  • Trattative
  • Comunicazioni commerciali con i clienti
  • Materiali promozionali in settori come marketing, esperienza cliente e molti altri
  • Corsi e percorsi accademici in ambiti come economia, gestione aziendale e marketing.
Come puoi vedere, è impiegato in una moltitudine di contesti e per questo è uno dei criteri di selezione in diversi ambiti lavorativi. Anche per questo frequentare un corso di inglese business che si concluda magari con una certificazione di inglese può essere importante per la propria carriera. 
 
 

Alcune espressioni chiave del business English

Vediamo ora qualche esempio dei termini più tipici del business English o inglese business. Come potrai facilmente renderti conto, vengono spesso impiegati degli acronimi ed espressioni che favoriscono la brevità.

  • Benchmark: standard di settore.
  • Core business: l’attività principale di un’azienda.
  • B2B: business che si verifica tra aziende.
  • B2C: business che ha come clienti i consumatori.
  • Disruption: interruzione di uno status quo spesso a seguito di rapide innovazioni.
  • KPI: acronimo che sta per “key performance indicator” e che indica le metriche utilizzate per valutare una performance, ad esempio quella di una campagna di marketing.
  • M&A: altro acronimo che sta per “mergers and acquisitions” ovvero fusioni e acquisizioni.
  • Value proposition: proposta di valore.
  • PO: “purchase order”, ovvero ordine di acquisto.
  • Revenue: fatturato.
  • Bottom line: margine di profitto.
  • Mission: missione, in genere intesa come la missione di un’azienda.
  • Brand awareness: consapevolezza e riconoscibilità del brand da parte dei potenziali clienti.
  • Lead: contatto utile che può trasformarsi in un potenziale cliente.
  • Prospect: potenziale cliente.
  • Customer experience: l’esperienza del cliente con la tua azienda.

 

Parla la lingua degli affari con un corso di inglese business

Impara a parlare la lingua del mondo degli affari e sentiti a tuo agio nei contesti internazionali con un corso di inglese business. La linea di corsi di inglese Corporate di British Schools ti prepara al mondo del lavoro o a far crescere la tua azienda e la tua carriera con un immersione nell’inglese degli affari.
Scoprili nella sede più vicina a te!

Breve guida ai plurali irregolari in inglese

Breve guida ai plurali irregolari in inglese

A chi viene dalle lingue romanze come l’italiano, l’inglese può sembrare una lingua piuttosto regolare, con regole grammaticali nella maggior parte dei casi decisamente più abbordabili delle nostre. Tuttavia, questo non significa che si possano trascurare quelle piccole complicanze che pure, come in ogni lingua, ci sono. E una delle complicanze che si incontrano più di frequente è senza dubbio costituita dai plurali irregolari inglesi. 

Ecco perché noi di British Schools abbiamo deciso di creare questa breve guida ai plurali irregolari in inglese, che ti servirà ogni volta che avrai un dubbio. Salvala tra i preferiti e consultala al bisogno!

 

I plurali inglesi con desinenze irregolari

 

Se la regola per la formazione del plurale regolare inglese è molto semplice – basta aggiungere una -s al termine della parola – esistono tuttavia alcuni casi in cui la regola fa eccezione:

  • Le parole che terminano con -ss, -x, -ch, -sh formano il plurale aggiungendo la desinenza -es. Qualche esempio: fox → foxes; church → churches; dish → dishes.
  • Le parole che terminano in consonante piu -y formano il plurale sostituendo a -y la desinenza -ies. Esempi: strawberry → strawberries; ferry → ferries. Ma attenzione: se la -y è preceduta da vocale, si aggiunge una -s normalmente! Esempi: day → days; way → ways.
  • Le parole che terminano in consonante più -o formano il plurale aggiungendo la desinenza -es. Esempi: tomato → tomatoes; potato → potatoes.
  • Le parole che terminano in -f o -fe formano il plurale sostituendo  –fe/f con –ves. Esempi: life – lives, knife – knives. Questa regola però non vale per alcune parole che terminano in -f, la più comune è chef che ha plurale chefs.
  • Le parole che terminano in -is formano in genere il plurale in -es. Esempi: analysis → analyses; crisis → crises. 
 

 

I nomi con plurali irregolari inglesi veri e propri 

 

Pensavi di essertela cavata con queste poche eccezioni? Errore! Esistono infatti dei termini inglesi che hanno dei plurali completamente irregolari, vale a dire che la parola plurale è radicalmente diversa dal singolare o comunque non risponde a una regola facilmente riassumibile. Ecco quelli più comuni:

  • Person → people. Da notare che questo plurale irregolare inglese si applica anche ai nomi composti. Esempio: spokesperson → spokespeople
  • Man → men. Come sopra: barman → barmen
  • Woman → women. Idem: congresswoman → congresswomen 
  • Child → children
  • Foot → feet
  • Tooth → teeth
  • Goose → geese
  • Mouse → mice
  • Die → dice 
 

 

Le parole che non cambiano tra singolare e plurale

 

In inglese esistono anche dei plurali irregolari semplicissimi, vale a dire dei termini che restano esattamente gli stessi a prescindere dal loro numero. Ecco i più comuni:

  • Water
  • Ice
  • Weather
  • Fish
  • Sheep
  • Deer
  • Information
  • Advice
  • TV series.
 

 

Impara l’inglese con un corso su misura British Schools

 

Vuoi migliorare il tuo inglese? British Schools ti offre corsi per ogni livello e ogni esigenza con insegnanti qualificati e un metodo perfezionato nel raggio di una lunga storia cominciata nel lontano 1951. Scopri la sede più vicina a te! 

 

5 film gialli imperdibili (da guardare rigorosamente in inglese)

5 film gialli imperdibili (da guardare rigorosamente in inglese)

Ami immedesimarti in un celebre detective e andare all’inseguimento di feroci criminali? Questo post fa per te! Abbiamo raccolto 5 film gialli da guardare in inglese per migliorare la tua conoscenza della lingua e divertirti con il tuo hobby preferito: acchiappare i colpevoli.

Vediamo 5 film gialli inglesi e americani di grande successo da vedere rigorosamente in lingua originale e tutti disponibili online sulle principali piattaforme di streaming.

 

Assassinio sull’Orient Express

Nella sua versione del 2017, questa celebre storia di Agatha Christie più volte trasposta sul grande schermo presenta un cast eccezionale: da Kenneth Branagh (che incarna un Hercul Poirot con dei baffi ancora più straordinari del solito) a Judi Dench, da Johnny Depp a Michelle Pfeiffer, da Penelope Cruz a Willem Dafoe. Una rivisitazione ricca di azione di uno dei gialli più classici e popolari, da guardare in lingua originale per apprezzarne appieno il copione e la recitazione. 

Assassinio sull’Orient Express è disponibile su Disney+ e a noleggio su diverse piattaforme.

 

Cena con delitto – Knives Out

Questo giallo del 2019 è un altro conglomerato di stelle, tra cui Daniel Craig, Chris Evans, Ana de Armas e Jamie Lee Curtis. La trama è di quelle che catturano già nei primi minuti: un celebre scrittore di romanzi gialli viene ritrovato morto nella propria camera la mattina successiva al suo 85° compleanno, a cui tutta la sua grande e complicata famiglia era invitata. Per scovare il colpevole, viene convocato (in modo altrettanto misterioso), il detective privato Benoît Blanc, interpretato da un elegantissimo Daniel Craig

Il film è visibile su Netflix e a noleggio su diverse piattaforme. E se ti è piaciuto, puoi fare il bis con il sequel: Glass onion – Knives Out. 

 

Murder Mistery

Questa produzione Netflix interpretata da Jennifer Aniston e Adam Sandler è un giallo divertente e pieno di glamour, in cui l’omicidio si svolge nientemeno che durante una festa a bordo di uno yacht, al largo della Costa Azzurra. 

 

La finestra sul cortile

Questo classico senza tempo firmato da Alfred Hitchcock è un capolavoro imperdibile per chiunque abbia la passione per il cinema e per i film gialli in particolare. E se vuoi imparare l’inglese, è senza dubbio la buona occasione per vederlo in lingua originale, apprezzando tutta la bravura e il fascino sarcastico di James Stewart. 

Lo trovi a noleggio su Amazon.

 

I soliti sospetti

Facciamo un salto indietro di 20 anni con uno dei film più iconici degli anni ’90. I soliti sospetti è un capolavoro di suspence, con una sceneggiatura che lascia con il fiato sospeso fino all’ultimo minuto. Chi sarà il feroce quanto misterioso boss Keyser Söze? Chi è il responsabile dell’esplosione di una nave nel porto di Los Angeles? Per scoprirlo, basta andare su Chili.

 

Studia l’inglese divertendoti con un corso British Schools

Vuoi imparare l’inglese ma sei allergico alle noiose lezioni frontali e alla fredda grammatica? Cerca un corso adatto al tuo livello e alle tue esigenze nella sede British Schools più vicina a te. Grazie al metodo innovativo che abbiamo sviluppato, le lezioni sono coinvolgenti, interattive, e in grado di migliorare rapidamente la tua conoscenza sia scritta che orale della lingua. L’inglese non avrà più segreti!

Verbi ausiliari in inglese: quali sono e come funzionano

Verbi ausiliari in inglese: quali sono e come funzionano

Come si può comprendere dal nome, i verbi ausiliari sono quei verbi che hanno un significato di per sé, ma che lo perdono quando “aiutano” un altro verbo in particolari circostanze grammaticali. Rappresentano un elemento indispensabile nell’apprendimento di base di una lingua, specialmente, come vedremo, l’inglese.

Andiamo quindi alla scoperta dei verbi ausiliari in inglese e del loro funzionamento.

 

Quali sono i verbi ausiliari in inglese

I verbi ausiliari inglesi sono tre:

  • to be
  • to have
  • to do

 

Verbo to be

Corrispondente al verbo essere, to be è un verbo che, come ausiliare, ha due impieghi:

Formare il presente progressivo e il passato progressivo (present continuous e past continuous in inglese)

Soggetto + verbo ausiliare to be (al presente o al passato) + gerundio  

Si utilizza per esprimere un’azione in corso di svolgimento nel tempo presente o in quello passato .

Esempio:
I’m eating a pizza.
Sto mangiando una pizza.

We were having a good time on the beach, when it started raining.
Ci stavamo divertendo sulla spiaggia, quando ha iniziato a piovere.

 

Formare il passivo 

soggetto + verbo ausiliare to be + participio passato 

Si ottiene in questo modo la forma passiva dei verbi. 

Esempio:
The baby is carried by his mother.
Il bebè è portato da sua madre.

 

Verbo to have

Il secondo verbo ausiliare inglese, to have, svolge un ruolo importantissimo, oltre ad avere il significato di “avere”. Serve infatti per formare la maggioranza dei tempi verbali composti – in pratica tutti quelli che non utilizzano come ausiliare il verbo essere, che sono il presente e il passato progressivo – sia nella loro forma attiva che in quella passiva.

Vediamo i più comuni e utilizzati.

 

Passato prossimo (present perfect)

Si usa per descrivere un’azione iniziata nel passato, che può essere già conclusa (ma vicina nel tempo) o ancora in svolgimento.
Soggetto + to have (al presente) + participio passato

Esempio:
I’ve just come back from work.
Sono appena tornato dal lavoro. 

 

Presente perfetto progressivo (present perfect continuous)

Esprime un’azione iniziata nel passato, ma ancora in svolgimento nel presente e in genere di una certa durata. 

Soggetto + to have (al presente) + been + gerundio

Esempio:
Marco has been waiting for two hours.
Marco sta aspettando da due ore. 

 

Past perfect

Indica azioni passate che si sono concluse prima di un altro evento, sempre nel passato.
Soggetto + to have (al passato) + participio passato

Esempio:
When he joined the meeting, we had already discussed the most important points.
Quando lui si è unito alla riunione, avevamo già discusso tutti i punti più importanti. 

 

Verbo to do

Tra i verbi ausiliari in inglese, to do è forse il più comune. Si traduce con “fare”, ma ha anche altri ruoli. Bisogna però ricordare che le regole che stiamo per enunciare non si applicano in caso di altri verbi ausiliari o di verbi modali

 

Formare frasi negative

To do supporta gli altri verbi nella formazione del negativo con la seguente formula:

soggetto + to do (al presente o al passato) + not + verbo

Esempio:
Maria doesn’t drink coffee.
Maria non beve caffè. 

 

Formare frasi interrogative

Ecco invece come forma frasi negative:

To do (al presente o al passato) + soggetto + verbo + ?

Esempio
Do you like beer?
Ti piace la birra?

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