Guida rapida all’uso di some e any in inglese

Guida rapida all'uso di some e any in inglese

Alzi la mano chi non ha mai avuto dubbi sull’uso di some e any in inglese. Nessuno, vero? Queste due piccole parole rappresentano il cruccio di molti studenti, che faticano a comprendere la differenza tra una e l’altra e quando si usano. Ebbene, in questa guida faremo finalmente chiarezza.

Cosa sono some e any

Per prima cosa, una definizione: some e any sono due termini quantificatori, vale a dire che servono a descrivere la quantità di qualcosa. Non sono gli unici, dato che in inglese esistono anche altri termini che hanno lo stesso scopo, come a lot of, much, many, enough, e così via.

Quando si usa some

Some si usa nelle frasi affermative, e significa “alcuni” o “una certa quantità/un po’”. La sua traduzione varia se si riferisce a un sostantivo countable (cioè numerabile), o uncountable (non numerabile). Alcuni esempi di sostantivi uncoundable sono: money, wine, coffee, bread, cash, cheese, chocolate, travel, water, weather, wood, work, smoke, gasoline, soup, sugar, butter, cake, alcohol.

Facciamo ora qualche esempio di frase che prevede l’uso di some:

I’ve bought some oranges → Ho comprato delle (alcune) arance.
Let me offer you some wine → Lascia che ti offra un po’ di vino.

Particolarità ed eccezioni all’uso di some

Abbiamo detto che some si usa nelle frasi affermative. È così, e tuttavia viene impiegato anche nelle frasi interrogative se queste servono per offrire o per chiedere che ti venga offerto qualcosa.

Esempi:
Can I have some water, please? → Posso avere dell’acqua, per favore?
Would you like some cake with your tea? → Vorresti un po’ di torta con il tuo tè?

Quando si usa any

Any viene usato nelle frasi interrogative e negative, e il suo significato varia a seconda della tipologia di frase:

  • nelle frasi interrogative → sta per “una certa quantità di”, ma in italiano viene spesso tradotto con un articolo partitivo (del, della, dello, dei, delle)
  • nelle frasi negative → sta per niente/nessuno, ma in italiano spesso non è necessario tradurlo con un termine preciso.

Facciamo chiarezza con degli esempi:
Do you have any sugar? → Hai dello zucchero?
Anna does not have any pets → Anna non ha animali domestici.

Particolarità ed eccezioni all’uso di any

Any può essere utilizzato anche nelle frasi affermative, laddove queste sono introdotte da if.

Esempi:
If I’ll have any money at the end of the year, I’ll travel → Se avrò dei soldi alla fine dell’anno, viaggerò.
If you need any corrections, don’t hesitate to ask → Se hai bisogno di correzioni, non esitare a chiedere.

È inoltre possibile sostituire any con no nelle frasi negative, ma a quel punto il verbo dovrà essere affermativo e non più negativo.

There aren’t any clean cups → Non ci sono tazze pulite.
diventa
There are no clean cups.

Niente più dubbi con un corso British Schools

Conquista la sicurezza e la padronanza che desideri con un corso di inglese British Schools. Pensati per soddisfare tutti i livelli, le età e le esigenze, i corsi British Schools sono incentrati su un metodo di insegnamento che mescola efficienza e divertimento, consentendoti di imparare in modo gradevole ed efficace.

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7 film di Halloween da vedere in inglese

7 film di Halloween da vedere in inglese

Le notti si fanno sempre più lunghe, e si avvicina quella più terrificante (e divertente!) dell’anno: la notte di Halloween. Per aiutarti a viverla al meglio in compagnia di un secchiello di popcorn, ecco un elenco di sette film horror da vedere in inglese per imparare…rabbrividendo!

1. 28 giorni dopo

Questo film firmato da Danny Boyle, è uno dei primi successi dell’attore irlandese Cillian Murphy, il quale interpreta un corriere che si risveglia dal coma, durato appunto 28 giorni, in cui è caduto in seguito a un incidente stradale mentre lavorava per le strade di Londra. L’ospedale però è deserto, così come il resto della città , evacuata quando un virus ha iniziato a trasformare le persone contagiate in spietati assassini animati da un’inarrestabile violenza. Per scoprire Londra come non l’hai mai vista! E se ti è piaciuto, puoi anche guardare il sequel, 28 settimane dopo.

2. Hole – L’abisso

Produzione irlandese del 2019, è ambientato nelle campagne dell’isola in una versione particolarmente dark. I protagonisti sono una giovane mamma e il suo inquietante figlioletto, che sembra profondamente trasformato dal momento del loro arrivo in una nuova casa nelle vicinanze di una foresta che nasconde un mistero.

3. Get out

Voliamo dall’altra parte dell’Atlantico per un horror del 2017 che non ha paura di mettere il dito nella questione razziale che da sempre frantuma il paese. Chris è un ragazzo afro-americano che parte per un weekend per incontrare i genitori della sua fidanzata Rose, una di quelle tipiche famiglie bianche e benestanti con una casa di mattoni rossi e moltissimi amici di pari status sociale. Ma qualcosa non torna, e la permanenza di Chris si rivela molto più pericolosa del previsto.

4. Halloween

Quale momento migliore che la notte di Halloween per gustarsi questo classico senza tempo interpretato, tra gli altri, da una giovanissima Jamie Lee Curtis, e firmato nientemeno che da John Carpenter? La trama è ben nota: il ventunenne Michael Myers, reo di aver ucciso la sorella già alla tenerissima età di sei anni, scappa dal carcere proprio durante la notte di Halloween e fa ritorno nella sua tranquilla cittadina natale, alla ricerca della sua prossima vittima.

5. Babadook

Passiamo a un altro enorme paese anglofono, l’Australia. Questo film del 2014 è ambientato ad Adelaide, e ha di nuovo come protagonisti una mamma, in lutto dopo la tragica moglie del marito, è suo figlio, Sam. Bambino irrequieto e insonne, è convinto di essere perseguitato dai mostri. Ma quando in casa appare un libro intitolato Mister Babadook, le sue convinzioni sembrano più che mai fondate.

6. The Descent – Discesa nelle tenebre

Questo film britannico è poco adatto a chi soffre di claustrofobia: è infatti ambientato nientemeno che sottoterra, in una grotta che un gruppo di speleologhe decide di esplorare. Una grotta che però è tutt’altro che disabitata.

7. Psycho

Incrocio tra un film giallo e un horror, è un classico imperdibile che, grazie alla maestria del registra Alfred Hitchcock, ha fatto la storia del genere ed è più di attualità che mai dal momento che è ispirato alle vicende del serial killer Ed Gein di recente ritratto in una serie Netflix di grande successo. La protagonista è una giovane segretaria, Marion Crane, che per garantire una vita migliore a sé e al suo amante ruba 40.000 dollari e intraprende un lungo viaggio in auto verso la California. Una tempesta la costringe però a cercare riparo presso The Bates Motel, il cui proprietario nasconde un terribile segreto.

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Parlare o scrivere in inglese ti terrorizza? Supera tutte le tue paure con un corso British Schools adatto alle tue competenze, ai tuoi obiettivi e alle tue esigenze! Fai il test per scoprire il tuo livello e scopri la sede più vicina a te, dove troverai insegnanti preparati e un metodo di insegnamento che mescola rigore e divertimento.

Campagna inglese: alla scoperta di 4 luoghi da favola

Campagna inglese: alla scoperta di quattro luoghi da favola

Con il loro fascino fiabesco, le imponenti tenute e i piccoli villaggi in cui il tempo pare essersi fermato, le campagne inglesi attirano da sempre i visitatori, oggi resi ancora più numerosi grazie alla scoperta di uno stile di vacanza più lento.

In questo post, ti guideremo tra verdi colline, parchi naturali, e borghi ricchi di storia, in quattro luoghi magici della campagna inglese.

Costwold

Appena a un paio d’ore a Ovest di Londra, distribuite in sei contee tra Inghilterra e Galles, le colline dei Costwold sono celebri per i loro villaggi incantati, come Castle Combe e Bibury, e per i sentieri da trekking, come la Costwold Way, un tracciato lungo ben 164 chilometri. Per gli appassionati di storia inglese, non mancano gli edifici di rilievo, come il Berkeley Castle o il Sudeley Castle, in genere circondati da antichi giardini.

Lake District

Reso noto da innumerevoli romanzi, film, poesie e dipinti, il Lake District è da sempre una meta di vacanza per la borghesia e l’aristocrazia inglese grazie ai suoi paesaggi selvaggi e romantici. Questo parco nazionale include la vetta più alta d’Inghilterra, Scafell Pike e si estende su quasi 2.400 chilometri quadrati. L’ideale per escursionisti e amanti degli sport all’aria aperta, ma anche per chi vuole fare un viaggio alla scoperta di uno dei luoghi che hanno più ispirato gli artisti di questa parte del mondo.

Castello di Bodiam

Nell’East Sussex, a circa un’ora e mezza di auto dalla capitale, si trova un luogo capace di catapultare i visitatori in un mondo incantato. È il Castello di Bodiam, un imponente maniero del XIV secolo costruito nel mezzo di un ampio specchio d’acqua artificiale, che è stato protagonista di molti importanti eventi della storia inglese.
Oggi è una celebre meta turistica che si può raggiungere anche con un treno a vapore.

Yorkshire Dales

Zona collinare ai piedi dei monti Pennini nel nord dell’Inghilterra, questa vasta area di campagna permette di scoprire la tipica brughiera inglese, ricca di muretti a secco e punteggiata di mandrie di bovini e ovini. Anche qui, non mancano i sentieri escursionistici e i villaggi di pietra, anche se quest’area è nota soprattutto per i suoi sistemi di grotte, tra cui uno lungo oltre 87 km.

Immergiti nella cultura inglese con un corso British Schools

La cultura e la lingua inglese ti appassionano? Scoprile con l’aiuto di insegnanti professionisti e di un metodo che combina efficacia e divertimento! Cerca la sede British Schools più vicina a casa, fai il test per determinare il tuo livello attuale di inglese e trova il corso perfetto per te!

Ripartono i corsi di inglese per bambini British Schools!

Ripartono i corsi di inglese per bambini British Schools!

Si torna a scuola, e ricominciano anche i nostri corsi di inglese per bambini. Suddivisi in diversi livelli di età e accompagnati da una mascotte d’eccezione, la nostra nocciolina Peanut, porteranno i più piccoli non solo a conoscere l’inglese, ma anche ad amarlo!

Andiamo a scoprire l’offerta British Schools per giovanissimi learners.

 

I corsi di inglese per bambini British Schools

I nostri corsi Kids sono organizzati a partire da percorsi didattici coinvolgenti, grazie ai quali i bambini potranno andare alla scoperta della lingua inglese divertendosi. I piccoli studenti impareranno facendo pratica, con lezioni pensate per interessarli e rispecchiare la realtà del loro quotidiano.

I corsi di inglese per bambini British Schools possono essere individuali o collettivi.  Inoltre, è possibile anche scegliere un soggiorno studio all’estero in college o scuole noti per la qualità del loro insegnamento e per l’accoglienza a 360° degli allievi, che vengono coinvolti in attività come escursioni, sport, giochi e molto altro.

Per quanto riguarda i corsi di inglese per bambini che si svolgono nelle nostre sedi, ecco una panoramica completa della nostra offerta:

  • Peanut’s first steps: un corso di inglese per bambini di età pre-scolare (4-5 anni) che offre loro un approccio alla lingua adatto al loro livello di sviluppo;
  • Peanut’s first strides: per bambini che frequentano il primo o secondo anno di scuola primaria;
  • Peanut starts out: per allievi che frequentano il terzo o quarto anno di scuola primaria, conduce alla Certificazione Cambridge English Starters;
  • Peanut moves on: per studenti all’ultimo anno delle scuole elementari o al primo anno delle scuole medie, consente di accedere alla Certificazione English Movers – CEFR A1;
  • Peanut flies high: il livello più elevato, adatto a bambini del primo o secondo anno delle scuole medie, conduce alla Certificazione Cambridge English Flyers – CEFR A2.

E per gli studenti più grandicelli? Ci sono i corsi di inglese per ragazzi Teens !

 

Imparare l’inglese da bambini è meglio!

Non è solo un modo di dire, ma una verità scientifica: i bambini imparano davvero le lingue molto più facilmente degli adulti. Il loro cervello infatti è così elastico che entro i 10 anni di età può imparare una seconda lingua a livello di un madrelingua. Dopo, diventa molto più difficile.

Non solo, ma gli studi dimostrano che le persone bilingui hanno più materia grigia e migliori risultati scolastici in generale. Insomma, studiare l’inglese da bambini offre una marcia in più che accompagnerà i più piccoli per tutta la vita!

Vuoi saperne di più sui nostri corsi per bambini e sul loro programma? Contattaci o recati alla sede British Schools più vicina a casa tua!

Past continuous: come si forma e quando si usa

Past continuous: come si forma e quando si usa

Continuiamo il nostro viaggio nei verbi inglesi con un tempo che spesso crea qualche difficoltà agli studenti: il past continuous. In questa breve guida, ti insegneremo a usarlo in modo corretto, con diversi esempi pratici. Non dimenticare di metterla tra i preferiti!

 

Come si forma il past continuous

La formazione del past continuous è per fortuna molto semplice:

Soggetto+ verbo essere al passato + verbo in -ing

Facciamo qualche esempio per rendere il tutto più chiaro:

  • I was sleeping
  • Marco was working
  • You were drinking
  • They were running


Ti ricordiamo che il passato del verbo essere in inglese si declina in questo modo:

I was

You were

He/she was

We were

You were

They were

Quando si usa il past continuous

 

Comprendere le regole d’uso del past continuous è per fortuna più facile di quanto sembri. Questo verbo infatti corrisponde in modo piuttosto preciso a una forma verbale che esiste anche in italiano, e che è:

stare al passato + gerundio presente

Andiamo a riprendere gli esempi proposti sopra perché tutto sia più chiaro:

  • I was sleeping → Stavo dormendo
  • Marco was working → Marco stava lavorando
  • You were drinking → Tu stavi/Voi stavate bevendo
  • They were running → Essi stavano correndo

Nella pratica, il past continuous si usa:

  • Per descrivere un’azione che era in corso nel passato quando ne è avvenuta un’altra. 

Esempio: I was sleeping when someone knocked on the door → Stavo dormendo quando qualcuno bussò alla porta.

  • Per descrivere un’azione che era in corso in un momento preciso del passato.

Esempio: Yesterday night at 10 pm I was watching a movie → Ieri sera alle 22 stavo guardando un film.

Questo naturalmente vale anche per la forma interrogativa. Riprendendo gli esempi precedenti:

What were you doing when someone knocked on the door? → Cosa stavi facendo quando qualcuno ha bussato alla porta?

What were you doing yesterday night at 10 pm? → Cosa stavi ieri sera alle 22?

Vediamo ora un paio di esempi di frase negativa:

  • Yesterday morning at 9 am you weren’t working yet → Ieri mattina alle 9 ancora non stavi lavorando.
  • I told you I wasn’t sleeping, but it wasn’t true → Ti ho detto che non stavo dormendo, ma non era vero.

Come vedi, in tutti gli esempi forniti è possibile tradurre il past continuous in italiano con la forma stare al passato + gerundio presente.

 
 

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Guida agli articoli determinativi e indeterminativi in inglese

Guida agli articoli determinativi

e indeterminativi in inglese


Oggi parliamo di una domanda che si pongono tutti gli studenti che si approcciano allo studio dell’inglese: come funzionano gli articoli? La risposta, ti rassicuriamo, è piuttosto semplice e non presenta particolari difficoltà, almeno in confronto a lingue più complicate come l’italiano. 

Partiamo quindi con questa rapida guida agli articoli in inglese, incluse le regole che riguardano articoli determinativi e indeterminativi. 

 

Quando si usano gli articoli in inglese e quando no

Incominciamo parlando delle circostanze in cui occorre usare gli articoli in inglese, e quando invece non bisogna farlo. 
 
Come regola generale, possiamo dire che devi utilizzare gli articoli in ogni frase in cui lo faresti in italiano, TRANNE che nei seguenti casi:
  • Quando usi un aggettivo possessivo. Per dire “Il mio cane è nero” dirai “My dog is black”. Non c’è alcun bisogno di aggiungere l’articolo prima dell’aggettivo possessivo (in questo caso my).
  • Nel caso di nomi di paesi. Dirai ad esempio “Russia is big”, o “I’ve visited France”. Tuttavia, c’è un’eccezione: se il nome include termini come states, kingdom o lands occorre usare l’articolo. Dirai ad esempio “Mary lives in the United Kingdom” o “Mark is from the USA”.
  • Quando parli di temi generali e astratti. Ad esempio: “I always listen to music”, “Life is hard”, “Love is in the air”. 
  • Quando parli di una categoria generica di persone, animali o oggetti. Ad esempio: “Doctors are often stressed”, “I love dogs”, “Pizza is my favourite food”.
  • Davanti ai nomi di lingue. Ad esempio: “English is a beautiful language”. 
  • Davanti ai nomi dei pasti. Ad esempio: “Breakfast is the most important meal of the day”. 
  • Davanti ai nomi di giochi, sport, laghi e alla parola “television” o “TV”. “I play basketball”, “I live near Lake Garda”, “I watch TV in the evening”. 
 
Ti sembra complicato? Non preoccuparti, con il tempo – e magari un buon corso di inglese che preveda esercizi di conversazione e ascolto – ci farai presto l’orecchio!

 

Gli articoli determinativi in inglese

 
La questione degli articoli determinativi in inglese è davvero semplicissima: ne esiste uno solo, the. Viene impiegato con qualunque termine, che sia maschile o femminile, singolare o plurale. Facile, vero?
 
L’unica piccola difficoltà sta nel ricordarsi che la pronuncia di the varia leggermente a seconda dell’iniziale del termine che lo segue:
  • Se l’iniziale è una consonante o un acca aspirata, si pronuncia con un suono “debole”, che corrisponde al suono di the all’interno della parola mother. Ad esempio: “The cat”, “The house”, “The table”.
  • Se l’iniziale è una vocale o un h muta, si parla di suono “forte”, che corrisponde a “thi” pronunciato con una “i” lunga. Ad esempio: “The egg”, “The hour”, “The afternoon”. 
 
 

Gli articoli indeterminativi in inglese

Gli articoli indeterminativi inglesi sono “a” e “an” per il singolare, e “some” per il plurale.

  • “a” si usa quando la parola che segue comincia per consonante. Ad esempio: “A game” , “A star”, “A car”;
  • “an” invece è impiegato quando la parola che segue comincia per vocale. Ad esempio “An apple”, “An octopus”;
  • “some” si usa con i sostantivi plurali o con quelli non numerabili (uncountables). Ad esempio: “some birds”, “some books”, “some food”.

 

Vuoi migliorare il tuo livello di inglese ma la grammatica non è il tuo forte? Prova un corso British Schools! Con un metodo interattivo radicato in oltre 70 anni di esperienza nell’insegnamento dell’inglese, offriamo un apprendimento efficace e divertente, adatto a ogni livello.

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Guida completa agli aggettivi in inglese by British Schools

Guida completa agli aggettivi in

inglese by British Schools

Indispensabili per descrivere e in generale aggiungere informazioni quando si comunica, gli aggettivi sono un elemento fondamentale in qualunque lingua. Questo però non significa che siano semplici da usare! Ecco perché abbiamo creato questa breve guida agli aggettivi in inglese, in cui troverai in poche parole tutti i principi di base su questo tema tanto importante. Let’s start!

 

Tipi di aggettivi in inglese 

 

Cominciamo scoprendo le diverse tipologie di aggettivo in inglese che, come vedrai, ricalcano in buona parte la categorizzazione presente anche in italiano:

  • Aggettivi qualificativi: sono i tipici aggettivi che descrivono le qualità e le caratteristiche del sostantivo a cui sono collegati. Alcuni esempi sono good, bad, beaufiful, ugly, hot, cold e così via.
  • Aggettivi quantitativi: in questo caso ciò che si vuole descrivere non ha a che fare con la qualità ma con la quantità di un sostantivo, senza entrare troppo nello specifico. Alcuni esempi sono few, some, a lot of, several.
  • Aggettivi possessivi: indicano l’appartenenza e corrispondono agli aggettivi italiani mio, tuo, suo e via dicendo. Vale la pena elencarli tutti: my, your, his, her, its, our, your, their. A differenza dell’italiano, la terza persona singolare di questi aggettivi varia in base al genere di chi possiede, per cui his è maschile, her è femminile e its è neutro.
  • Aggettivi dimostrativi: servono per indicare a cosa o chi ci stiamo riferendo. Anche qui, li elenchiamo tutti dato che sono soltanto quattro: this (questo), that (quello), these (questi), those (quelli).
 

 

L’ordine degli aggettivi in inglese

L’ordine degli aggettivi in inglese all’interno di una frase è la differenza che per prima salta agli occhi rispetto all’italiano. Infatti, nella maggior parte dei casi l’aggettivo precede il sostantivo che lo riguarda, invece di seguirlo come nella nostra lingua. Fanno però eccezione gli aggettivi con funzione predicativa, che proprio come italiano seguono il verbo.

Vediamo qualche esempio:

I’m drinking a good coffee → Sto bevendo un buon caffè

Marta is wearing is my t-shirt → Marta sta indossando è la mia t-shirt

This train is late → Questo treno è in ritardo (abbiamo qui un aggettivo dimostrativo e uno qualificativo in funzione predicativa)

In Kenya, I’ve seen a lot of wild animals → In Kenya ho visto molti animali selvatici (qui abbiamo un aggettivo quantitativo e uno qualificativo)

 

4 regole per un uso corretto dell’aggettivo in inglese

 

Vediamo ora 4 regole che ti aiuteranno a utilizzare gli aggettivi in modo corretto in inglese:

  • In generale, gli aggettivi non si declinano per genere (maschile/femminile) o numero (singolare/plurale). Fanno eccezione gli aggettivi possessivi, che si declinano per genere alla terza persona singolare, e quelli dimostrativi, che si declinano per numero. 
  • Se vuoi legare a un sostantivo più di un aggettivo, a differenza dell’italiano non dovrai in genere separarli con una congiunzione. Lo dovrai però fare se l’aggettivo si trova in funzione predicativa. Vediamo un paio di esempi: A beautiful, red dress → Un bellissimo abito rosso. The dress is red and beautiful → L’abito è rosso e bellissimo.
  • Quando vuoi elencare diversi aggettivi, dovrai inserirli in un ordine preciso: opinione, dimensioni, quantità, forma, età, colore, origine, materiale, tipo, scopo. Ecco un esempio: An ugly, big, rectangular, old, brown, brick building → Un palazzo brutto, grande, rettangolare, vecchio, marrone, di mattoni.
  • È possibile creare degli aggettivi partendo da un verbo e usando i suffissi -ed e -ing. Esempio: partendo dal verbo to bore (annoiare) si può creare bored (annoiato) e boring (noioso). 
 

Aggettivi comparativi e superlativi

Tolte alcune eccezioni, gli aggettivi comparativi si formano con:
 
aggettivo + er (+ la preposizione than)
Michela is taller than Lucia → Michela è più alta di Lucia
 
Gli aggettivi superlativi si formano invece con:
 
aggettivo + est
Michela is the tallest in her class → Michela è la più alta della sua classe
 

 

 

La grammatica inglese non ha più segreti con un corso British Schools

 
Hai incontrato delle difficoltà ad apprendere alcune regole grammaticali dell’inglese? Non c’è nulla di strano. Imparare una lingua senza il giusto accompagnamento e in un contesto educativo poco stimolante può essere un’impresa davvero ardua. Un corso di inglese British Schools può aiutarti a diventare fluent in modo divertente e coinvolgente, facendoti lavorare sulle tue debolezze e raggiungere i tuoi obiettivi linguistici. 

Scopri i nostri diversi corsi per ogni esigenza e livello nella sede più vicina a te!  

Breve guida al genitivo sassone in inglese

Breve guida al genitivo sassone

Il genitivo sassone è la principale modalità per esprimere il possesso in inglese, insieme agli aggettivi possessivi. Dal punto di vista grammaticale, è la forma possessiva di un sostantivo e ne rappresenta il caso genitivo, e in termini molto più semplici serve ad indicare quando una cosa o un essere vivente appartiene a qualcuno. 

In questa breve guida, ti diremo tutto quello che devi sapere per padroneggiare il genitivo sassone in inglese.

 

Le regole di base del genitivo sassone in inglese

 
 

Andiamo per prima cosa a scoprire come si forma di base il genitivo sassone inglese:

sostantivo che possiede + ‘s seguiti dal sostantivo posseduto

Facciamo ora qualche esempio:

Marta’s house → La casa di Marta

Michael’s shop → Il negozio di Michael

Anna’s husband → Il marito di Anna

Come puoi vedere, il genitivo sassone inglese viene usato soprattutto quando chi possiede è una persona

Naturalmente, al sostantivo che possiede possono anche essere associati degli aggettivi, inclusi gli aggettivi possessivi.

My uncle’s car → L’auto di mio zio

The old lady’s bag → Lo borsa dell’anziana signora

My new colleague’s desk → La scrivania del mio nuovo collega

 

 

Il genitivo sassone al plurale

Come ben sai, il plurale regolare in inglese viene formato aggiungendo una -s al sostantivo. Dunque, come si aggiunge il genitivo sassone? La risposta è semplicissima: si aggiunge l’apostrofo senza la s e senza variare in nessun modo la pronuncia del sostantivo che possiede. 

Vediamo qualche esempio:

My cousins’ school → La scuola dei miei cugini

The students’ dormitory → Il dormitorio degli studenti

His parents’ business → L’azienda dei suoi genitori

 

Il genitivo sassone con i nomi singolari che terminano in -s

Il discorso cambia se invece parliamo di nomi singolari che terminano in -s. In questo caso, il genitivo sassone con apostrofo e s viene aggiunto normalmente (anche se non è sbagliato aggiungere solo l’apostrofo come con il plurale), e questo viene pronunciato come -iz, laddove la z è un suono morbido come nell’italiano casa. 

James’s jacket → La giacca di James

Miles’s bedroom → La camera di Miles

Iris’s cat → Il gatto di Iris


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Si torna a scuola! È il momento di imparare l’inglese

Si torna a scuola! È il momento di imparare l'inglese

Si torna sui banchi di scuola, e riaprono anche le aule di British School per l’inizio dei nostri corsi annuali! E allora l’anno scolastico comincia con un nuovo proposito: imparare l’inglese, e farlo divertendosi. 

Vediamo insieme una panoramica dei nostri corsi per tutte le età, da quelli specifici per i bambini, a quelli per ragazzi, fino a quelli dedicati agli adulti!

 

Aiuta i bambini a imparare l’inglese con un corso British Schools

È noto: studiare l’inglese da bambini permette di impararlo con grande facilità e rapidità, grazie alla particolare elasticità della mente dei più piccoli. A patto, però, che venga insegnato in un modo che sappia coinvolgere gli studenti senza annoiarli e appesantirli con un ulteriore carico oltre a quello scolastico. 

È proprio con a cuore questi principi che nascono i corsi di inglese per bambini British Schools. Organizzati su 5 livelli di età che vanno dalla scuola dell’infanzia (4-5 anni) ai primi due anni delle scuole medie, sono pensati per essere stimolanti per i più piccini e permettergli di imparare l’inglese divertendosi. E dal terzo livello in poi, offrono l’accesso alle certificazioni Cambridge English.

Oltre ai corsi collettivi, sono disponibili anche corsi individuali con la possibilità di costruire il percorso didattico e il programma delle lezioni sulle base delle esigenze del singolo studente. 

 

I nostri corsi per ragazzi

Per i ragazzi delle scuole medie e superiori, ecco un ventaglio di corsi di inglese tarati sulle loro esigenze e capaci di prepararli per un futuro ricco di viaggi e opportunità di studio o lavoro. Oltre ai corsi individuali e collettivi, qui sono possibili anche dei soggiorni studio in college e scuole dove i ragazzi potranno immergersi nell’apprendimento della lingua, facendo esperienze indimenticabili. 

In questo caso i livelli dei corsi sono ben 7 in base alla conoscenza pregressa della lingua, con la possibilità di ottenere certificazioni che vanno da CEFR A1 alla prestigiosa CEFR C2 Cambridge Proficiency. 

 

Come imparare l’inglese da adulti con un nostro corso

Le aule British Schools sono aperte anche agli adulti, con corsi individuali, collettivi e in modalità Blendend Learning, vale a dire in parte con un insegnante dal vivo e in parte online. Studiati per soddisfare chi desidera imparare l’inglese da zero così come chi ha già un buon livello e desidera migliorarlo magari per esigenze di lavoro, offrono uno spettro di possibilità e certificazioni

 

Vuoi saperne di più? Contattaci!

Siamo presenti con 66 sedi in tutta Italia, con insegnanti madrelingua che applicano un metodo che abbiamo elaborato nella nostra lunga storia nata nel lontano 1951. La nostra metodologia didattica combina metodi tradizionali e sussidi all’avanguardia, offrendo una panoramica completa della lingua in un ambiente dinamico e coinvolgente. 

Contattaci per saperne di più sui nostri corsi!