Auguri e… Christmas Carols!

Auguri e… Christmas Carols!

“Jingle bells, jingle bells, jingle all the way…”: quante volte abbiamo sentito e quante volte abbiamo cantato o fischiettato questa canzone natalizia? Forse abbiamo anche pensato che facesse parte della tradizione britannica… Invece si tratta di una composizione americana, firmata da James Lord Pierpont che l’ha scritta nel 1857 e, per aggiungere una curiosità, è stata la prima canzone a essere trasmessa dallo spazio, nel dicembre 1965, dai due astronauti a bordo della navicella Gemini 6.

La tradizione britannica di canzoni di Natale forse non ha raggiunto il successo globale di Jingle bells, ma ha radici ben più lontane nel tempo e, soprattutto, legate alle varie aree geografiche del Regno Unito.

Abbiamo visto che tanti sono i modi per approfondire lo studio dell’inglese e, certo, la musica e le canzoni possono essere tra i più divertenti e utili. I canti natalizi tradizionali, inoltre, ci permettono di conoscere più in profondità la cultura britannica e gli elementi che, per secoli, ne sono stati costitutivi.

La tradizione delle Christmas Carols, infatti, nasce già nel Medioevo: mentre oggi la parola “carol” si riferisce a canzoni legate al Natale, all’origine il verbo “to carole” significava danzare. Già nel tardo Medioevo, questi canti erano legati ai temi della natività ed erano parte di rappresentazioni teatrali e funzioni religiose. Molti nascevano sull’aria di melodie popolari (o addirittura di canzoni conviviali, che accompagnavano le bevute).

La cosa forse più sorprendente è che ogni villaggio poteva avere la sua canzone. All’origine, queste carols erano associate con gli strati più poveri e analfabeti della popolazione: non erano tanto suonate e cantate da cori e maestri, quanto piuttosto da lavoratori, da artigiani che hanno creato musica meravigliosa. Nel corso dei secoli, centinaia di canti sono andati persi, mentre altri sono state preservati, anche grazie a un paziente lavoro di registrazione. In alcune comunità, la tradizione è ancora molto viva.

Un lungo articolo della BBC ricostruisce questa usanza e offre la possibilità di ascoltare alcune di queste canzoni, provenienti da diverse regioni del Regno Unito.

 

In questo periodo di vacanze, ascoltare questa musica tradizionale può essere un momento importante e piacevole per continuare ad allenare l’orecchio all’inglese, per imparare parole nuove e anche per conoscere una parte della storia britannica forse non molto nota all’estero.

In attesa di ritrovarci con i nostri corsi, British Schools presenta a tutti voi i suoi migliori auguri di buone feste!

Non solo fish&chips: portiamo l’inglese in cucina!

Non solo fish&chips: portiamo l’inglese in cucina!

Non è un mistero che la tradizione gastronomica britannica non sia altrettanto rinomata che quella italiana ma è innegabile che offra molto di più che il solo e conosciutissimo fish & chips, un piatto di street food che combina pesce fritto e patatine. Se poi allarghiamo lo sguardo ad altri paesi anglofoni, le ricette e i piatti tradizionali si moltiplicano e offrono una varietà ancora più grande.

Abbiamo visto che ci sono molte attività che possono aiutarci ad approfondire e mettere in gioco ciò che impariamo con i corsi di British Schools, dall’ascoltare podcast in lingua inglese al guardare serie TV… perché quindi non usare anche la cucina come una possibilità concreta per apprendere?

Per esempio, se stiamo per metterci ai fornelli possiamo cercare la ricetta che abbiamo in mente in inglese invece che in italiano. Un piccolo cambiamento, certo, ma che ci aiuterà a portare un po’ di più l’inglese nel nostro quotidiano; potremo così imparare i nomi degli ingredienti, i riferimenti delle unità di misura e anche tutto il vocabolario necessario per spiegare i procedimenti di preparazione.

Cucinare con l’inglese ci può servire per ampliare il nostro lessico, scoprendo e memorizzando nuovi sostantivi e nuovi verbi, e potrebbe esserci molto utile se abbiamo in programma un soggiorno all’estero, per studio, lavoro o semplicemente per una vacanza: non solo per capire quali solo gli ingredienti dei piatti proposti da un menu, ma anche per cavarcela senza problemi tra negozi e mercati quando andiamo a fare la spesa.

I nomi degli alimenti (e anche i procedimenti per cucinarli) fanno parte di un bagaglio quotidiano di conoscenze molto importante per sentirsi a proprio agio all’interno di una lingua straniera: dopotutto, mangiamo tutti i giorni!

Non solo: consultare ricettari in inglese – che si tratti di un libro o di un sito internet – ci permette di confrontarci con altre tradizioni culturali, usando la lingua che stiamo studiando come strumento per scoprire cose nuove: un’esperienza in grado di arricchire la nostra formazione e aggiungere un tocco personale al nostro percorso di apprendimento.

percorsi di apprendimento di British Schools, inoltre, sono pensati proprio per rispondere alle nostre esigenze: che vogliamo migliorare il nostro inglese scolastico, ottenere una certificazione o prepararci per una nuova carriera professionale, il corso che fa per noi ci sta aspettando in una delle oltre 70 sedi in tutta Italia: contattaci per trovare la soluzione perfetta per te!

Viaggiare… nel tempo, con la serie di fantascienza britannica “Doctor Who”

Viaggiare… nel tempo, con la serie di fantascienza britannica “Doctor Who”

Non sempre possiamo viaggiare ogni volta che vorremmo né possiamo sempre farlo nei luoghi che più ci piacerebbe; inoltre, negli ultimi due anni, ci sono state molte restrizioni ai viaggi a causa della pandemia. La fantasia, in questi casi, può venirci in soccorso: può aiutarci a prendere una pausa dalle nostre attività quotidiane, a rilassarci, a migliorare il nostro inglese e… a scoprire nuovi mondi!

“Doctor Who” è una serie televisiva britannica di fantascienza prodotta dalla BBC a partire dal 1963. In onda ininterrottamente fino al 1989, nel 2005 è rinata a nuova vita e ha conquistato il pubblico di tutto il mondo, ben al di là dei soli appassionati di fantascienza, tanto da essere considerata un elemento importante della cultura popolare del Regno Unito.

Ed è proprio per la sua importanza nella cultura britannica e per il fatto che l’inglese usato nella serie è quasi sempre chiaro e ben comprensibile che la visione degli episodi del “Doctor Who” può essere un esercizio divertente per accompagnare il lavoro fatto in classe durante i corsi di British Schools.

Ma ecco qualche dettaglio in più sulla storia: il personaggio principale, che si fa chiamare semplicemente The Doctor (Il dottore), è un Signore del Tempo, cioè un alieno del pianeta Gallifrey, che ha il potere di viaggiare nel tempo e nello spazio a bordo di un’astronave chiamata TARDIS (acronimo di “Time And Relative Dimension In Space” che in italiano suonerebbe come “Tempo e relativa dimensione nello spazio”). L’astronave ha la forma esterna di una cabina telefonica blu, di quelle usate dalla polizia britannica negli anni sessanta: questa cabine, oggi, non esistono più ma, grazie alla serie, sono ormai diventate un simbolo riconosciuto in tutto il mondo.

Con le sue infinite avventure, tra terribili minacce aliene o civiltà remote da soccorrere, la serie può davvero essere un momento per imparare divertendosi: sappiamo bene, infatti, quanto sia importante l’ascolto per abituare l’orecchio ai suoni della lingua, per scoprire e memorizzare parole nuove, per riconoscere e trovare nel parlato regole grammaticali e strutture sintattiche imparate durante il nostro percorso di studio.

Inoltre la serie, che ha accompagnato la società britannica per vari decenni, rispecchia i cambiamenti che quella società ha vissuto e la sua evoluzione nel tempo, anche per i personaggi e per i temi trattati.

Sul sito dedicato alla serie, troviamo le indicazioni su come e dove poter guardare vecchi e nuovi episodi. Con un consiglio: se usiamo i sottotitoli per accompagnare la visione, scegliamo quelli in inglese, perché ci aiuteranno non solo a ricordare meglio parole ed espressioni, ma anche ad associare l’inglese scritto alla sua pronuncia.

Se, tra un viaggio nel tempo e l’altro, vogliamo conoscere il nostro livello di inglese, possiamo fare il test gratuito di British Schools: 50 domande, 15 minuti e avremo la risposta. Se vogliamo, alla fine del test possiamo anche entrare in contatto con British Schools per avere informazioni sui corsi adatti al nostro livello.