Guida ai quartieri di Londra: dai più chic ai più cool

Guida ai quartieri di Londra: dai più chic ai più cool

Con ben trentadue distretti e una superficie di 1572 chilometri quadrati (Milano ne fa appena 181!), Londra è una megalopoli globale abitata da circa 9 milioni di abitanti. In questo post andiamo alla scoperta dei suoi quartieri più celebri, dalle zone più aristocratiche a quelle più punk!

 

I quartieri di Londra da non perdere

Se hai in programma un viaggio a Londra, ecco i quartieri che ti consigliamo di visitare!

 

Kensington e Chelsea

Questi due quartieri, in genere citati insieme, rappresentano il cuore della Londra posh. Eleganti ed esclusivi, sono la residenza di celebrità e grandi personalità britanniche e non, oltre ad ospitare una cospicua popolazione di francesi. La meta turistica più frequentata da queste parti è senza dubbio il cosiddetto “Museum Mile”, una zona che ospita alcuni dei più celebri musei di Londra tra cui il Victoria & Albert Museum, il National History Museum e il Science Museum.
Da vedere anche il Kensington Palace, la residenza dei “giovani” della famiglia reale, con uno spettacolare giardino che è stato anche uno dei set della serie TV The Crown.

 

Notting Hill

Situato subito a nord di Kensington, Notting Hill non ha bisogno di presentazioni. Di certo hai in mentre le casette colorate e la vivace via su cui si affacciava la polverosa libreria di Hugh Grant nell’omonima commedia romantica. Anche se negli anni è divenuto molto turistico, questo quartiere di Londra conserva ancora il suo fascino ed è animato da un mercato imperdibile, quello di Portobello Road. Vi si trova di tutto, dall’antiquariato ai vinili.

 

Camden Town

Altro quartiere noto per il suo vibrante strambo mercato Camden Town merita decisamente una visita, soprattutto se hai la passione per il vintage e l’artigianato. Ma questo quartiere di Londra è legato anche alla storia della musica rock e punk. Nei suoi locali più famosi, come The World’s End, l’Underworld e The Roundhouse, hanno suonato gruppi come i Doors e i Pink Floyd, mentre proprio in questa zona venivano a rifornirsi di dischi e abbigliamento i primi punk.

 

Shoreditch

Viaggiamo verso Est e approdiamo a Shoreditch, un quartiere noto per la sua scena creativa, il suo cibo di strada, le sue gallerie d’arte e la sua aura un tantino hipster. Tra botteghe di moda indipendenti, graffiti e ristoranti gourmet che accolgono i fondatori delle tante startup che proprio qui hanno sede, è senza dubbio un posto in cui non ci si può annoiare.

 

Soho

Parte della City of Westminster (la zona, insomma, dove ha sede la casa reale inglese), Soho è tutto l’opposto della grandiosità e dell’eleganza dei suoi vicini coronati. Noto per la sua vita notturna e per la Chinatown londinese, è un quartiere che non dorme mai, anche grazie ai molti locali a luci rosse.

 

Brixton

Passiamo il Tamigi e addentriamoci nella zona decisamente meno visitata (ma più autentica) di Londra, quella Sud. Brixton è un quartiere che nel corso dei decenni è stato attraversato da molte diverse ondate migratorie, di cui forse quella che ha dato più l’impronta al quartiere è stata quella giamaicana. Un luogo in cui incontrare dei veri londinesi, che oggi spesso e volentieri hanno lontane radici altrove.

 

Vuoi migliorare il tuo inglese? Prova un corso British Schools!

Che tu voglia semplicemente goderti il tuo prossimo viaggio a Londra al massimo o prepararti per vivere, studiare e lavorare in un paese anglofono, un corso di inglese British Schools ti aiuterà a migliorare il tuo livello in modo completo e coinvolgente.

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Insieme per crescere: l’Assemblea degli Associati A.I.B.S.E. a Cambridge

Insieme per crescere: l’Assemblea degli Associati A.I.B.S.E. a Cambridge


Cosa significa davvero far parte di un gruppo di oltre 60 scuole di lingue in tutta Italia?


Per noi di British Schools Group non è solo una questione di numeri, ma di persone, valori e visione condivisa.
Essere parte di un’unica rete significa unire le forze per portare avanti un progetto educativo comune, fondato sulla qualità dell’insegnamento, sull’innovazione didattica e sulla passione per la lingua inglese.


Il 27 e 28 novembre abbiamo vissuto due giornate intense e ricche di ispirazione durante l’Assemblea degli Associati A.I.B.S.E. a Cambridge, ospitati nella splendida cornice del The Triangle Building.
Un momento di confronto e crescita collettiva, in cui le scuole associate hanno potuto condividere esperienze, strategie e prospettive per continuare a innovare la formazione linguistica in Italia.
L’incontro si è concluso con una cena di gala al Jesus College, un luogo carico di storia e fascino, perfetto per celebrare il valore della collaborazione e dello spirito di gruppo che ci unisce.


Tornare da Cambridge significa portare con sé nuove idee, nuovi legami e la consapevolezza che la forza del gruppo è ciò che ci permette di guardare al futuro con entusiasmo e fiducia.
Perché essere parte di British Schools Group vuol dire questo: condividere un percorso comune, crescere professionalmente e costruire ogni giorno una rete fatta di competenza, collaborazione e visione.

Trasferirsi in Inghilterra: come funziona dopo la Brexit?

Trasferirsi in Inghilterra: come funziona dopo la Brexit?

Tutti abbiamo un amico, un compagno di classe o (per i più giovani) uno zio che, una volta finito di studiare, è partito per Londra per “migliorare l’inglese” – spesso un modo in codice per dire “sbarcare il lunario con un lavoretto da lavapiatti” – o per cercare fortuna e nuove esperienze nella grande metropoli. Fino a qualche anno fa, andare a vivere in Inghilterra era semplicissimo: bastava semplicemente fare la valigia e…andarci. Questo perché il Regno Unito faceva parte dell’Unione Europea, all’interno della quale tutti i cittadini (inclusi noi italiani) avevano la libera circolazione.

Tutto è cambiato con la Brexit e i conseguenti, lunghi, trattati, che hanno posto fine alla libera circolazione a fine 2020. Come si fa, dunque, ad andare a vivere in Inghilterra (o nelle altre nazioni del Regno Unito) dopo la Brexit? Scopriamolo subito.

 

Come andare a vivere in Inghilterra dopo la Brexit

Per prima cosa, devi sapere che in quanto cittadino italiano puoi andare a vivere in Inghilterra per un periodo massimo di 6 mesi senza visto per turismo, per visitare parenti o amici, per partecipare a eventi o a corsi e formazioni di breve periodo. Non avrai però il diritto di lavorare o avviare un’azienda.
Nell’epoca post-Brexit, trasferirsi in Inghilterra e nel Regno Unito sul lungo periodo è invece diventato decisamente più complesso. Il governo britannico ha infatti introdotto un sistema che combina punti e criteri da rispettare per poter vivere e lavorare nel paese.

Il sistema in sostanza stabilisce che, con pochissime eccezioni che vedremo in seguito, per andare a vivere in Inghilterra occorra avere un’offerta di lavoro da un datore di lavoro autorizzato (lo sponsor) e avere precise qualifiche e competenze. È quello che si chiama Skilled Worker Visa, ovvero il visto per lavoratori specializzati. Vediamo come funziona.

 

Il point-based system per trasferirsi in Inghilterra

Per andare a vivere in territorio britannico, come dicevamo, occorre conquistare un punteggio minimo di 70 punti e rispettare alcuni requisiti obbligatori. Questi sono:

  • avere un’offerta di lavoro da uno sponsor dotato dell’apposita licenza
  • tale lavoro deve richiedere come minimo il corrispettivo britannico del nostro diploma di maturità
  • occorre avere una certificazione di inglese di livello almeno B1 ottenuta attraverso organismi autorizzati da massimo due anni.

Come dicevamo, questi requisiti sono obbligatori e danno diritto a 50 punti. Per raggiungere i 70 punti, occorre uno stipendio annuo che deve raggiungere una certa cifra che dipende dalla tipologia di lavoro e dall’anno.

Se lo stipendio è inferiore (ma comunque non inferiore a 41.700 sterline all’anno), puoi comunque raggiungere i 70 punti se:

  •  hai un dottorato di ricerca in un ambito rilevante per il lavoro che andrai a svolgere o in materie STEM
  • l’impiego che ti hanno offerto rientra nei settori in cui c’è carenza di personale (come indicato nella Shortage Occupation List) o nei settori della sanità e dell’educazione.

I lavoratori dell’educazione e della sanità hanno accesso a un visto specifico, leggermente diverso dallo Skilled Worker Visa.

 

Le eccezioni

Esistono alcuni casi in cui è possibile, da italiani, trasferirsi in Inghilterra senza un’offerta di lavoro, e riguardano:

  • Le persone che hanno ottenuto una laurea nelle università britanniche
  • I cosiddetti “talenti globali”, ovvero persone che hanno ottenuto risultati eccezionali nel mondo accademico, nella ricerca, nelle arti e nella cultura, nelle tecnologie digitali
  • I cosiddetti “High Potential Individual”, cioè persone che hanno ottenuto un riconoscimento da una università autorizzata nei cinque anni precedenti.

 

Migliora il tuo inglese con un corso British Schools

Trasferirti in Inghilterra è il tuo sogno? Allora ti servirà un livello di inglese almeno intermedio, e una certificazione riconosciuta. Noi di British Schools possiamo aiutarti a rendere il tuo progetto una realtà!

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Vacanza studio: imparare l’inglese divertendosi

Vacanza studio: imparare l’inglese divertendosi

L’inglese è considerata una delle lingue più facili da imparare, grazie alla sua semplice struttura grammaticale e lessicale. Ma, alcune volte, progredire con la pronuncia e le terminologie risulta mano a mano più difficile, o può cominciare a diventare noioso e monotono.

Per ovviare a questo, si possono provare dei giochi che stimolano l’apprendimento divertendosi oppure, meglio ancora, si può partire per un viaggio!

Sì, hai capito bene, un viaggio.

La partecipazione a un soggiorno studio all’estero è uno dei metodi più efficaci, e allo stesso tempo più piacevoli, per imparare o migliorare il proprio inglese. Un’esperienza che combina il piacere di una vacanza con gli obiettivi e i risultati di un corso di studio.

Conoscere l’inglese nei luoghi dove questa lingua è nata e dove ne è la quotidianità, è il modo migliore per apprenderlo in ogni sua forma, sia a livello scritto, che orale.

Ma, quanto puoi imparare?

 

Puoi migliorare lo scritto

Semplicemente camminando per la città, seguendo le indicazioni e buttando un occhio ai cartelloni pubblicitari, sarai circondato da molte scritte. Frasi brevi e di facile memorizzazione, che ti permetteranno di ricordare la loro struttura corretta.

Non solo, anche sedendoti comodamente in uno dei tanti pub e leggendo attentamente il menù potrai trarre molti spunti grammaticali e di terminologia.

 

Puoi migliorare l’ascolto

Nell’ascolto potrai migliorare ancora di più, e anche senza nessuno sforzo. Solo immergendoti nelle strade e nella vita della città sarai subito circondato dalla cultura British e dagli inglesi che la popolano.

Piano piano, anche i termini più difficili cominceranno a diventare comuni e comprensibili. Senza rendertene conto, avrai superato lo scoglio della traduzione mentale passando alla comprensione automatica.

 

Puoi migliorare la pronuncia

Se pensi che sarà la pronuncia la parte più difficile da migliorare, è probabile che ti sbagli.

Infatti, giorno dopo giorno ascoltando come gli inglesi pronunciano le parole, l’intonazione che adottano e la modalità di comunicazione che utilizzano, ti sarà assolutamente immediato imitare quelle caratteristiche.

Questo perché, in quanto esseri umani, siamo dotati dei cosiddetti neuroni specchio. Molti di noi li conoscono come “quelli che ci fanno sbadigliare quando qualcun altro sbadiglia”. Ma, in realtà, i neuroni specchio si attivano in tantissime altre occasioni, portandoci, a un livello totalmente inconscio, a imitare esattamente quello che vediamo o sentiamo.

Si impara veramente!

Il viaggio studio non è solo un modo per studiare e imparare, ma una bella esperienza che permette di conoscere una nuova cultura, immergendosi completamente in essa.

Potrai scoprire le abitudini, gli usi e i costumi, non solo di una città, ma di un intero popolo. Il tuo pranzo della domenica sarà scandito dal ticchettio del forno che cuoce l’arrosto, alle cinque non potrai rifiutare un buon tè caldo, e la birra, forse, diventerà un tuo nuovo culto.

Il contatto con la gente del posto e l’immersione nella cultura locale influiranno in modo decisivo sul processo di apprendimento della lingua, e, alla fine del percorso, sarai sorpreso di quanto avrai imparato con così poco sforzo.

Questo viaggio ti lascerà tanto, e siamo sicuri che ti rimarrà nel cuore. Perché si parte per scoprire, per imparare, per crescere, e si torna con un bagaglio carico, non solo di vestiti e souvenir, ma pieno di esperienze, emozioni e ricordi.

Contatta la sede British Schools più vicina a te per avere tutte le info!